Pétition fermée

No all’allevamento/agricoltura intensivo/a

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Morire per mangiare?

Gli interessi degli uomini hanno portato negli ultimi anni ad una realtà contraria agli ideali utopici a cui aspiravamo. Continuiamo a preoccuparci del singolo e non del bene comune. A cosa ha portato questa mentalità, ottusa ed egoistica? Basta aprire gli occhi sul mondo, andare al di là delle apparenze. Cosa troviamo? Agrosistemi, colture intensive, serre abusive, multinazionali interessate solo ai guadagni e non alla qualità, pesticidi, fertilizzanti, acque contaminate…  Secondo Legambiente, suddividendo i residui per “portata”, il 51,7 % è presente nella frutta, il 27,4 % nel vino, il 8,7 % nel contorno, il 7,6 % nel primo piatto e il 4,5 % nel pane. Nel rapporto che nelle acque italiane sono state riscontrare ben 175 diverse sostanze, erbicidi in primis, seguiti da fungicidi e insetticidi, in netto aumento rispetto agli anni passati.

Di questo passo, con questo comportamento, di qui a qualche decennio la nostra specie, ma soprattutto il nostro habitat, morirà scomparendo dietro a nubi tossiche e radioattive. Le industrie inquinano i fiumi, l’acqua che beviamo e i terreni dove coltiviamo il cibo che arriva fino ai nostri piatti.

Oggi, nel 2017, assistiamo quotidianamente a morti precoci,  nascite di bambini con tumori o deformazioni fisiche.

Malattie che sembrano essere sempre esistite ma adesso siamo noi la causa di queste miserie. Inoltre, quando un individuo soffre di malnutrizione anche il sistema neurologico ne risente. Dobbiamo quindi imparare a lottare per difendere la nostra salute fisica e mentale.

Per questo rifiutiamo di nutrirci con prodotti commerciali e non di qualità:

no ai pesticidi
no all’allevamento/agricoltura intensivo/a
no alle terre inquinate
no alle acque inquinate
no alla deforestazione per creare spazi di allevamento
no alle industrie manipolatrici
no ai gas letali che aumentano l’effetto serra
No alla morte del pianeta e al rischio per la nostra salute!

Ma come salvare noi stessi e il nostro pianeta?

Esistono molte soluzioni al giorno d’oggi, ma la nostra società non si impegna abbastanza per poter raggiungere un obiettivo soddisfacente per cambiare le cose.

Prendiamo l’esempio dell'economia blu, un modello di business a livello globale dedicato alla creazione di un ecosistema sostenibile grazie alla trasformazione di sostanze precedentemente sprecate in merce redditizia. Vi ricorda della green economy? Questa iniziativa è in realtà un’evoluzione dell’economia verde perché prevede di abbattere completamente le emissioni di CO2.

Ma esistono altre soluzioni, anche naturali, come utilizzare le uova di vespe seminate nel terreno per allontanare altri parassiti.

Per questo l’unico ostacolo per il cambiamento e cibi più puliti è la nostra volontà.

Alla fine, ne varrà la pena di aver mangiato cibi contaminati, che ci avranno condotto alla morte, solo per ragioni economiche e per la salita al potere di pochi?

 



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Leonardo CARLETTI a besoin de votre aide pour sa pétition “Ministère français de l'agriculture.: No all’allevamento/agricoltura intensivo/a”. Rejoignez Leonardo et 8 signataires.