Mia Madre ha un tumore al pancreas. Il farmaco esiste, ma non in Italia

158

Raggiungiamo 200 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Mia madre ha finito le terapie disponibili. Il farmaco che potrebbe aiutarla esiste, ma non qui in Italia.

Mi chiamo Emanuela. Mia madre, un'instancabile combattente nella sua battaglia contro l'adenocarcinoma pancreatico, sta affrontando un momento critico. Dopo sei cicli di chemioterapia di prima linea, la sua terapia ha smesso di funzionare. 

Da quel momento cerchiamo un'alternativa. Esiste e si chiama daraxonrasib: un farmaco che potrebbe rallentare la progressione del suo tumore. Il 26 agosto 2026 la FDA lo ha approvato negli Stati Uniti per chi ha già ricevuto almeno una terapia, cioè per pazienti nella situazione di mia madre. In Italia non è disponibile.

È difficile vedere una persona amata soffrire, consapevoli che altrove, negli Stati Uniti, esiste una speranza.

Nello studio clinico RASolute 302, il daraxonrasib ha raddoppiato la sopravvivenza: 13,2 mesi contro circa 6,7 con la chemioterapia tradizionale.

Purtroppo in Italia il daraxonrasib non è ancora disponibile. In Europa non è autorizzato e, secondo l'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), l'azienda produttrice, Revolution Medicines, non ha ancora presentato la domanda di approvazione all'Agenzia europea del farmaco (EMA). Oggi un paziente italiano può ricevere il farmaco solo in due modi: entrando in uno studio clinico, se ha i requisiti, oppure facendolo importare dall'ospedale a proprie spese, per circa 39.000 dollari al mese. Chiara Cremolini, del Direttivo nazionale AIOM, lo ha definito così: "Questo meccanismo è eticamente inaccettabile e crea forti disequità a danno dei malati".

Questa battaglia non riguarda solo mia madre. Il tumore del pancreas è tristemente noto per la sua aggressività e per il tasso di sopravvivenza drammaticamente basso. Secondo AIOM, nel 2024 in Italia sono state stimate circa 13.600 nuove diagnosi, con una prognosi spesso infausta. Quando le opzioni di cura sono così limitate, l'accesso a nuovi farmaci può fare la differenza tra la vita e la morte.

Gli oncologi italiani hanno già chiesto l'uso compassionevole

 

L'11 settembre l'AIOM ha chiesto di avviare subito un programma di uso compassionevole. Il suo presidente, Massimo Di Maio, ha detto: «I malati non possono aspettare».

Il 16 settembre il Ministero della Salute ha annunciato che l'AIFA ha aperto un confronto con l'azienda per valutare un programma di uso compassionevole in Italia. È un primo passo importante, ma i pazienti non possono aspettare oltre.

Per questo chiedo:

e alle autorità sanitarie competenti di:

●     al Ministro della Salute Orazio Schillaci di accelerare l'accesso a daraxonrasib per uso compassionevole per i pazienti con tumore del pancreas e di lavorare perché il farmaco diventi disponibile anche in Europa;

●     a Revolution Medicines di attivare subito in Italia un programma di uso compassionevole gratuito, come ha già fatto negli Stati Uniti, e di presentare all'EMA la domanda di autorizzazione;

●     all'AIFA di concludere al più presto il confronto con l'azienda e garantire l'accesso ai pazienti che ne hanno i requisiti;

●     alla Regione Marche di sostenere questa richiesta e di impegnarsi perché i pazienti marchigiani possano ricevere il farmaco nei centri oncologici della regione non appena sarà possibile.

Per mia madre, e per migliaia di famiglie

 

Firma e condividi questa petizione. Insieme possiamo dare voce a chi ogni giorno lotta per sopravvivere. Vi prego, aiutateci a fare la differenza.

 

#NonPossiamoAspettare

https://www.quotidianosanita.it/aiom/tumore-del-pancreas-aiom-daraxonrasib-non-ancora-disponibile-in-italia-avviare-subito-l-uso-compassionevole/

avatar of the starter
Emanuela LeonardiPromotore della petizione

I decisori

Francesco Acquaroli
Francesco Acquaroli
Presidente Regione Marche
Orazio Schillaci
Orazio Schillaci
Ministro della salute
Paolo Calcinaro
Paolo Calcinaro

Aggiornamenti sulla petizione