

ASRomaRadio.it not for sale
Il problema
“ASRomaRadio.it” nasce nel gennaio 2013 ed è la prima web radio dedicata all'AS Roma. A dare vita a questo progetto è stato Marco Violi, giornalista pubblicista dal 2006. “ASRomaRadio.it” tratta giornalmente tematiche sportive legate alla Roma calcio con interviste ed opinioni di vari giornalisti del settore. Nell'agosto 2014 nasce “Roma Radio”, la radio ufficiale del club giallorosso. Da quel preciso momento in poi si è creata una forte confusione tra “ASRomaRadio.it” e “Roma Radio” in quanto essa non ha un sito internet e non si può ascoltare in streaming su un sito web, se non sul canale Tunein.com. “ASRomaRadio.it” è sul canale Tunein dall'aprile del 2013. Si tiene a precisare che “ASRomaRadio.it” non si è mai spacciata per la radio ufficiale della Roma, anzi, quando gli ascoltatori lo domandavano, gli speaker di "ASRomaRadio.it" puntualizzavano questo concetto ribadendolo più volte.
La Roma, il 5 novembre 2015, ha disposto tramite la ccTLD.it Registry, l'Authority che detiene i domini (NIC), un'opposizione facendo risultare “ASRomaRadio.it” in stato di “challenge”, ovvero che il dominio non può essere trasferito a terzi aprendo di fatto un contenzioso. Il legale Christian Caruso, nella giornata di lunedì 9 novembre, si è messo in contatto con l'avvocato Alessandro Del Ninno dello Studio “Tonucci & Partners” il quale sta provvedendo alla chiusura di 66 domini sulla Roma che hanno il suffisso “asroma” oppure “roma”. L'Avvocato Del Ninno ha spiegato al collega Caruso che vogliono creare un network su scala mondiale acquisendo di fatto tutti i domini sopracitati, tra cui www.asromaradio.it (l'ente incaricata a mettere il sito in stato di “challenge” è la ccTLD.it Registry - NIC), www.asromaradio.com (l'ente per www.asromaradio.com è la WIPO) e www.asromachannel.eu di proprietà di Marco Violi, affinchè l'informazione passi solamente dai loro canali ufficiali, cioè il sito internet www.asroma.it, la radio ufficiale, “Roma Radio”, e il network che creeranno. Ma non è tutto: secondo l'Avv. Del Ninno, non saranno riproducibili i colori dell'AS Roma o immagini riconducibili ad essa, anche di calciatori. Una cosa strana in quanto i colori dell'AS Roma non sono di loro esclusiva proprietà ma del Comune di Roma. Trattasi senza ombra di dubbio di monopolio, ovvero di monopolizzare l'informazione incanalandola verso i canali ufficiali non permettendo il diritto di cronaca e di critica prevista dall'art. 21 della Costituzione italiana. Quindi è un abuso di potere oltre che un atto anticostituzionale. Inoltre viene meno in questa maniera il “diritto di informazione”. La Corte Costituzionale della Repubblica italiana, con la sentenza del 7 dicembre 1994 n. 420, dichiarò infatti che è necessario "garantire il massimo di pluralismo sterno, al fine di soddisfare, attraverso una pluralità di voci concorrenti, il diritto del cittadino all'informazione". Tra l'altro tale principio è richiamato dalla “Legge Mammì” del 1990 sulla radiotelevisione. Dal momento che la Corte ritiene il pluralismo un "ineludibile imperativo costituzionale", e dal momento che un diritto all'informazione discende direttamente dal principio pluralistico, è palese arrivare a considerare anche l'informazione come uno dei diritti fondamentali della società moderna. Pertanto chiediamo all'AS Roma di fermare questa azione legale per permettere un diritto insindacabile dell'uomo: ovvero la pluralità dell'informazione e diritto di cronaca e di critica.

Il problema
“ASRomaRadio.it” nasce nel gennaio 2013 ed è la prima web radio dedicata all'AS Roma. A dare vita a questo progetto è stato Marco Violi, giornalista pubblicista dal 2006. “ASRomaRadio.it” tratta giornalmente tematiche sportive legate alla Roma calcio con interviste ed opinioni di vari giornalisti del settore. Nell'agosto 2014 nasce “Roma Radio”, la radio ufficiale del club giallorosso. Da quel preciso momento in poi si è creata una forte confusione tra “ASRomaRadio.it” e “Roma Radio” in quanto essa non ha un sito internet e non si può ascoltare in streaming su un sito web, se non sul canale Tunein.com. “ASRomaRadio.it” è sul canale Tunein dall'aprile del 2013. Si tiene a precisare che “ASRomaRadio.it” non si è mai spacciata per la radio ufficiale della Roma, anzi, quando gli ascoltatori lo domandavano, gli speaker di "ASRomaRadio.it" puntualizzavano questo concetto ribadendolo più volte.
La Roma, il 5 novembre 2015, ha disposto tramite la ccTLD.it Registry, l'Authority che detiene i domini (NIC), un'opposizione facendo risultare “ASRomaRadio.it” in stato di “challenge”, ovvero che il dominio non può essere trasferito a terzi aprendo di fatto un contenzioso. Il legale Christian Caruso, nella giornata di lunedì 9 novembre, si è messo in contatto con l'avvocato Alessandro Del Ninno dello Studio “Tonucci & Partners” il quale sta provvedendo alla chiusura di 66 domini sulla Roma che hanno il suffisso “asroma” oppure “roma”. L'Avvocato Del Ninno ha spiegato al collega Caruso che vogliono creare un network su scala mondiale acquisendo di fatto tutti i domini sopracitati, tra cui www.asromaradio.it (l'ente incaricata a mettere il sito in stato di “challenge” è la ccTLD.it Registry - NIC), www.asromaradio.com (l'ente per www.asromaradio.com è la WIPO) e www.asromachannel.eu di proprietà di Marco Violi, affinchè l'informazione passi solamente dai loro canali ufficiali, cioè il sito internet www.asroma.it, la radio ufficiale, “Roma Radio”, e il network che creeranno. Ma non è tutto: secondo l'Avv. Del Ninno, non saranno riproducibili i colori dell'AS Roma o immagini riconducibili ad essa, anche di calciatori. Una cosa strana in quanto i colori dell'AS Roma non sono di loro esclusiva proprietà ma del Comune di Roma. Trattasi senza ombra di dubbio di monopolio, ovvero di monopolizzare l'informazione incanalandola verso i canali ufficiali non permettendo il diritto di cronaca e di critica prevista dall'art. 21 della Costituzione italiana. Quindi è un abuso di potere oltre che un atto anticostituzionale. Inoltre viene meno in questa maniera il “diritto di informazione”. La Corte Costituzionale della Repubblica italiana, con la sentenza del 7 dicembre 1994 n. 420, dichiarò infatti che è necessario "garantire il massimo di pluralismo sterno, al fine di soddisfare, attraverso una pluralità di voci concorrenti, il diritto del cittadino all'informazione". Tra l'altro tale principio è richiamato dalla “Legge Mammì” del 1990 sulla radiotelevisione. Dal momento che la Corte ritiene il pluralismo un "ineludibile imperativo costituzionale", e dal momento che un diritto all'informazione discende direttamente dal principio pluralistico, è palese arrivare a considerare anche l'informazione come uno dei diritti fondamentali della società moderna. Pertanto chiediamo all'AS Roma di fermare questa azione legale per permettere un diritto insindacabile dell'uomo: ovvero la pluralità dell'informazione e diritto di cronaca e di critica.

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Petizione creata in data 11 novembre 2015