Il Palazzo delle Albere di Trento deve essere un luogo d'arte

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Nella disputa di quale sia il contenuto migliore per restituire il Palazzo delle Albere alla comunità, viste le recenti ipotesi avanzate sia dal Presidente del MART, Vittorio Sgarbi, che dal Presidente del Muse Stefano Zecchi che dall’Assessore provinciale alla Cultura Mirko Bisesti, vorremmo far presente che la restituzione del Palazzo a luogo dedicato all’arte, presenterebbe sicuramente una serie di vantaggi:

sostenibilità del progetto: le opere d’arte esistono già, sebbene al momento non possano essere esposte. Fanno parte delle collezioni del Comune di Trento, della Provincia e dello stesso MART. Ripristinare quindi il Palazzo a museo d’arte comporterebbe un investimento minimo di soldi pubblici.

compatibilità del progetto: con il pregio architettonico dell'edificio: il palazzo madruzziano non si presta a ospitare allestimenti multimediali permanenti, che per loro stessa natura impedirebbero di apprezzare l'armonia degli spazi rinascimentali e le decorazioni ad affresco.

valorizzazione del patrimonio artistico esistente: al momento non esiste a Trento un luogo dove esporre alcune donazioni fatte con vincolo al capoluogo. La mancata esposizione potrebbe comportare il ritiro da parte degli eredi di tali donazioni. Sarebbe una grave perdita culturale e un danno economico per tutta la comunità (Moggioli: 34 opere € 1.000.000 - Vallorz: 198 opere € 1.300.000).

sostegno all’arte ed agli artisti trentini: se come in passato uno spazio si dedicherà all’arte contemporanea, questo sarà il luogo dove valorizzare gli artisti del territorio con aperture alle ricerche più recenti in ambito nazionale e internazionale. Inoltre, l’attuale sede della Galleria Civica in via Belenzani potrebbe diventare un nuovo spazio espositivo per favorire le associazioni degli artisti che operano sul territorio (32 associazioni con oltre 2.000 iscritti)

dialogo: a chi parla di “provincialismo”, vogliamo far presente che considerare Segantini, Garbari, Moggioli e Bonazza degli artisti “locali” è assolutamente inesatto e fuorviante. Inoltre la città di Trento si è sempre vantata di rappresentare un luogo di eccellenza per il dibattito artistico contemporaneo, sia a livello nazionale che internazionale. In più l’arte contemporanea da sempre tocca i temi della scienza, della filosofia, della natura, dell’ecologia e risulta quindi un ottimo elemento di congiunzione tra i due musei.

Per questi motivi chiediamo al Presidente Maurizio Fugatti e all’Assessore Mirko Bisesti di restituire il Palazzo al MART e all’arte.

 


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