Campagnolo resti in Italia

Campagnolo resti in Italia

Il problema

Siamo cittadini Europei e Italiani.

Chiunque pedali, tutti i giorni o una volta ogni tanto, per sport, per necessità o per semplice piacere, deve tanto a un uomo che con la sua genialità ha creato la bici per come la conosciamo oggi: Tullio Campagnolo.

Sui pedali non raggiunse le vette gloriose di tanti altri che sono storia e spesso leggenda, ma con la sua inventiva creò, a Vicenza, un'azienda che ancora oggi reca orgogliosa il suo nome.

Con un recente comunicato Campagnolo srl ha messo in mobilità 68 dei 399 impiegati, e ha annunciato la decisione di delocalizzare la produzione in un nuovo stabilimento in Romania. Cosa resterà a Vicenza non si sa.

Mi chiedo e vi chiedo: l’inizio della fine? Come è già successo per tanti gloriosi marchi italiani che hanno fatto la storia nei loro settori? 

Sappiamo, lo viviamo sulla nostra pelle, della feroce crisi economica che morde l’Italia e non risparmia Nazioni che fino a ieri si sentivano al sicuro. Sappiamo anche che cosa sono il libero mercato e la burocrazia Europea che impedisce aiuti di stato ad aziende in difficoltà.

Eppure abbiamo visto che quando vuole uno Stato interviene, perché il mercato potrà essere libero quanto si vuole, ma uomini senza lavoro non lo saranno mai.

Sul sito internet dell’azienda vicentina campeggia questa frase: “La storia non fa sconti. Ciò che si è oggi lo si può solo costruire pazientemente”

Non possiamo permetterci di rinunciare a un ulteriore pezzo della storia italiana, vanto della nostra capacità di creare il bello, del genio creativo trasfuso in opere di alta ingegneria meccanica. Tullio Campagnolo appartiene con pieno titolo a quel continuum ideale che va dalle invenzioni di Leonardo fino alla visione di Olivetti.

Forse tra le pieghe delle norme, dei regolamenti, dei lacci, delle limitazioni, c’è qualcosa che si possa fare per non perdere anche questo gioiello.

Sostieni anche tu la petizione per difendere sul serio il vero Made in Italy: quello fatto di inventiva, passione e qualità.

Vale la pena provarci: per sessantotto famiglie e per tutti gli Italiani.

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Francesco SpadaforaPromotore della petizione
Questa petizione aveva 189 sostenitori

Il problema

Siamo cittadini Europei e Italiani.

Chiunque pedali, tutti i giorni o una volta ogni tanto, per sport, per necessità o per semplice piacere, deve tanto a un uomo che con la sua genialità ha creato la bici per come la conosciamo oggi: Tullio Campagnolo.

Sui pedali non raggiunse le vette gloriose di tanti altri che sono storia e spesso leggenda, ma con la sua inventiva creò, a Vicenza, un'azienda che ancora oggi reca orgogliosa il suo nome.

Con un recente comunicato Campagnolo srl ha messo in mobilità 68 dei 399 impiegati, e ha annunciato la decisione di delocalizzare la produzione in un nuovo stabilimento in Romania. Cosa resterà a Vicenza non si sa.

Mi chiedo e vi chiedo: l’inizio della fine? Come è già successo per tanti gloriosi marchi italiani che hanno fatto la storia nei loro settori? 

Sappiamo, lo viviamo sulla nostra pelle, della feroce crisi economica che morde l’Italia e non risparmia Nazioni che fino a ieri si sentivano al sicuro. Sappiamo anche che cosa sono il libero mercato e la burocrazia Europea che impedisce aiuti di stato ad aziende in difficoltà.

Eppure abbiamo visto che quando vuole uno Stato interviene, perché il mercato potrà essere libero quanto si vuole, ma uomini senza lavoro non lo saranno mai.

Sul sito internet dell’azienda vicentina campeggia questa frase: “La storia non fa sconti. Ciò che si è oggi lo si può solo costruire pazientemente”

Non possiamo permetterci di rinunciare a un ulteriore pezzo della storia italiana, vanto della nostra capacità di creare il bello, del genio creativo trasfuso in opere di alta ingegneria meccanica. Tullio Campagnolo appartiene con pieno titolo a quel continuum ideale che va dalle invenzioni di Leonardo fino alla visione di Olivetti.

Forse tra le pieghe delle norme, dei regolamenti, dei lacci, delle limitazioni, c’è qualcosa che si possa fare per non perdere anche questo gioiello.

Sostieni anche tu la petizione per difendere sul serio il vero Made in Italy: quello fatto di inventiva, passione e qualità.

Vale la pena provarci: per sessantotto famiglie e per tutti gli Italiani.

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Francesco SpadaforaPromotore della petizione

I decisori

Matteo Renzi
Ex Presidente del Consiglio dei Ministri (2014-2016)
Federica Guidi
Federica Guidi
Ministro dello Sviluppo Economico
Campagnolo
Campagnolo
Azienda

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Petizione creata in data 19 febbraio 2015