È preoccupante il livello di mistificazione che circola attorno ai discorsi sull' "orientamento" (come a tutto ciò che riguarda la scuola, d'altra parte, specie da quando è diventata terreno di conquista di interessi privati). Si dice, da parte di persone poco consapevoli oppure in malafede, che giocano sull'equivoco: "Be', l'orientamento è indispensabile. Che facciamo, non spieghiamo agli studenti delle medie come funzionano i vari indirizzi delle scuole superiori? E vogliamo che i ragazzi più grandi non abbiano idea di cosa li attende nel mondo del lavoro, o all'università?".
No, queste cose le scuole le hanno sempre fatte, anche se forse possono essere fatte meglio. Non giochiamo con le parole, l' "orientamento" di cui si parla oggi è tutt'altra cosa rispetto a ciò che abbiamo inteso finora, dare informazioni sulle scuole superiori o far prendere contatto ai giovani con il mondo del lavoro: significa utilizzare la didattica, sin dai primi anni di scuola, per indirizzare gli interessi e il futuro di bambini e adolescenti in una direzione scelta a priori, magari rispondente a presunte esigenze dei "territori"; significa limitare precocemente il campo delle conoscenze degli studenti e tentare di farne da subito ciò che si vuole fare di loro, o che si presume DEBBA essere più adatto a loro, in un'ottica privatistica che esclude tutto ciò che non è considerato utile allo scopo (forse l'immagine più efficace dell' "orientatore", in questo senso, è quella del padre di Gertrude, che regala bambole vestite da suora e fa raccontare storie di sante alla figlia destinata precocemente al convento...).
Questo approccio - nel caso prevalesse - tradirebbe il ruolo e il senso della scuola pubblica, che apre o dovrebbe aprire per tutti gli studenti spazi ampi e imprevedibili di istruzione, di conoscenza, di cultura; spazi a cui non avrebbero altrimenti accesso, indispensabili a una crescita integrale dell'essere umano, che permettano a tutti di avere un futuro non determinato a priori, ricco di possibilità, e di scegliere davvero, a prescindere dalle condizioni socio-economiche di partenza. Parliamo della scuola prevista dalla nostra Costituzione.
https://laletteraturaenoi.it/2023/10/09/lorientamento-nella-scuola-delle-competenze/