Aggiornamento sulla petizioneManifesto per la nuova ScuolaIl cavallo di Troia della valutazione
La nostra scuolaRoma, Italia
8 set 2022

Se a promuovere l'aspetto formativo della valutazione e il tatto pedagogico fossero degli psicoanalisti, che si occupano delle dinamiche profonde delle persone in crescita, sarebbe normale e significativo.

Fa invece nascere qualche sospetto il fatto che ultimamente insistano tanto sul tema della valutazione dirigenti-manager molto attivi politicamente - con ogni probabilità più esperti della gestione del potere che dell'affettività e dell'apprendimento degli studenti - che entrano a gamba tesa con singolare minuziosità nel merito di un campo che non è il loro, al punto da sconsigliare o proibire i mezzi voti o i "più" e i "meno" sul registro elettronico (più e meno che, sia detto en passant, possono essere usati ottimamente come indicatori di direzione, cioè proprio in un'ottica di valutazione formativa), magari con un mirato cherry-picking delle idee di qualche astratto docente universitario/profeta dell'abolizione dei voti, che ottiene a sua volta da questa collaborazione un incremento delle possibilità di praticare "formazione".

A qualche malpensante potrebbe addirittura venire in mente che questo improvviso e improvvido interesse per la valutazione sia solo l'ennesimo strumento per mettere sotto controllo gli insegnanti, per svuotarne l'indipendenza e la funzione educativa e culturale - con il potenziale rivoluzionario, di sguardo critico sull'esistente che la cultura porta sempre con sé - e ridurli a ubbidienti impiegati eterodiretti aziendalisticamente da qualcuno. Il tutto in linea con l'idea - priva di ogni immaginabile legittimazione costituzionale - del dirigente "promotore dell'innovazione"...

A questo proposito, riproponiamo l'importantissimo articolo di Giovanni Carosotti sulla libertà di insegnamento:

("...tale diritto non appartiene in via prioritaria a chi insegna, ma va soprattutto a beneficio di chi dell’insegnamento è destinatario, ed estensivamente alla cittadinanza tutta.
La libertà d’insegnamento garantisce infatti che i contenuti di cultura oggetto dell’attività didattica non possano mai identificarsi con un’ideologia di regime, coincidere cioè con una visione del mondo uniforme...")
https://www.vitapensata.eu/2022/09/01/liberta-dinsegnamento-un-diritto-a-rischio/

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Riportiamo qui anche le nostre richieste agli schieramenti politici:

https://www.tecnicadellascuola.it/associazione-agora-33-la-nostra-scuola-questa-e-la-scuola-che-vorremmo

Per comunicazioni: infomanifestoscuola@gmail.com

Chi vuole, può leggere, sottoscrivere e condividere il nostro manifesto:
https://www.editorialedomani.it/idee/voci/scuola-prove-invalsi-2021-manifesto-nuova-scuola-coam3750

Rinnoviamo l'invito a iscriversi al gruppo Facebook La nostra scuola:
https://www.facebook.com/groups/353958379089334/?ref=share

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