Gentilissimi, oggi che - con i fondi del Pnrr - la 'digitalizzazione' della scuola sta diventando un immenso affare, c'è il concreto rischio che si voglia imporla a forza anche in ambiti che in cui essa sia inutile o addirittura controproducente. Occorre allora riflettere a fondo sull'uso sensato della tecnologia a scuola ed esercitare una sorveglianza democratica su quello che accadrà.
Prendiamo l'argomento, in realtà non particolarmente intelligente, che viene utilizzato per accusare di 'passatismo' chi pensa che non tutto nella didattica, a partire dalla relazione e dal rapporto umano, sia digitalizzabile: è stupido - viene detto - pensare che si debba continuare a usare per forza la penna d'oca quando si ha a disposizione la penna a sfera; è stupido cioè continuare a usare uno strumento obsoleto solo per abitudine, rinunciando ad altri strumenti più moderni ed efficaci.
Certo, chi non sarebbe d'accordo con questa affermazione?
Allo stesso modo però è stupido considerare un mezzo buono di per sé solo perché 'nuovo', indipendentemente dalla sua efficacia e dalla sua rispondenza agli scopi che si vogliono raggiungere. La tecnologia, quando diventa fine a se stessa, può addirittura complicare il lavoro, anziché semplificarlo, specie se si tratta di un lavoro come quello scolastico basato sulla relazione, sul rapporto umano, sulla comunicazione verbale e non verbale, su scambi imprevedibili di pensiero, di conoscenze e di affetti, sul tatto pedagogico.
Poi, certo, nel caso in cui si voglia imporre l'uso di strumenti inutili o controproducenti per interessi, diciamo così, extra-didattici, la questione cambia: lì non è questione di stupidità ma di un'altra cosa.
***
«La mia opinione è che la didattica faccia bene a tenersi a debita distanza dal digitale. Il digitale, con elevata probabilità, distoglie dal reale oggetto dell'insegnamento, spargendo cortine fumogene e aggiungendo suppellettili inessenziali, riducendo sistematicamente fluidità, immediatezza, interazione, collaborazione, spontaneità, relazione umana. Una riduzione che è pressoché sempre a saldo negativo rispetto agli ipotetici ed eventuali benefici da cui molti sono abbagliati (lo è chi non sa cosa è insegnare e mai ci ha provato veramente). Meno ce n'è di digitale, meglio è, in generale. Peraltro, una serie di analisi comparative OCSE suggerisce precisamente che una maggiore esposizione al digitale favorisce statisticamente un peggioramento dei risultati nei test PISA (del resto, se il digitale non favorisce l'apprendimento di quel che andrebbe appreso, il trucco è sancire che quel che va appreso è proprio il digitale di per sé, qualunque cosa significhi, che dunque diventa il fine e non più lo strumento). Il contributo che potrà darti il "digitale" nel capire perché i numeri primi sono infiniti o nel comprendere il pensiero di Nietzsche o una poesia di Montale sono inesistenti, una nuvola di fumo. Se poi andiamo al livello di scuola primaria, peggio che peggio...».
Paolo Francini
***
Proponiamo a questo proposito alcune brevi riflessioni sulla formazione 'digitale' degli insegnanti: come è stato dimostrato da ciò che è successo durante il periodo della pandemia, gli insegnanti sono stati in grado di organizzare dal nulla e con una velocità sorprendente una "didattica a distanza" che ha fatto quello che ha potuto, in assenza di un'effettiva relazione educativa. Ciò che è difficile e più proprio del lavoro degli insegnanti non è l'uso degli strumenti digitali (a volte banalissimo), è la capacità di aprire agli studenti il mondo della cultura - un teorema matematico, la conoscenza di un evento storico o di una teoria scientifica, un'opera d'arte, un'idea dell'essere umano o il testo della Commedia dantesca - e farli appassionare ad esso.
https://nostrascuola.blog/2020/09/25/le-colpe-dei-non-digitali-e-quelle-degli-altri/
La nostra scuola
Manifesto per la nuova Scuola
****************************************
Per comunicazioni, è possibile scrivere all'indirizzo infomanifestoscuola@gmail.com
Chi vuole, può leggere, sottoscrivere e condividere il nostro manifesto:
https://nostrascuola.blog/2021/03/20/manifesto-per-la-nuova-scuola/
Rinnoviamo l'invito a iscriversi al nostro gruppo Facebook:
https://www.facebook.com/groups/353958379089334/?ref=share