Giannina Eugenia Calissano MalbrichRome, Italy
May 21, 2015
Cari firmatari, la Commissione Giustizia del Senato ha approvato ieri il ddl con cui si introduce il delitto di omicidio stradale nel Codice penale: per chi lo commette, il nuovo reato dovrebbe prevedere una pena da un minimo di 8 a un massimo di 12 anni, nel caso in cui si procuri la morte guidando in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe. Una pena che può arrivare fino a 18 anni se si provoca la morte di più persone. Il disegno di legge così come è stato approvato prevede anche che venga punito chi commette omicidio guidando a gran velocità o commettendo infrazioni, anche in assenza di alcool o droga. Chi si macchierà del reato di omicidio stradale potrebbe inoltre vedersi revocare la patente anche fino a 30 anni. Il ddl è stato votato quasi all'unanimità dai componenti della Commissione e potrebbe arrivare in Aula nei primi dieci giorni di giugno. Si tratta purtroppo di un disegno di legge che soddisfa solo una piccola parte delle nostre richieste. Innanzi tutto, chi commetterà il reato di omicidio stradale continuerà ad avere la possibilità di richiedere il patteggiamento: potrà quindi avere pene scontate e non cesserà il rischio che possa fuggire, come è successo con l’assassino di mia figlia. Cosa vuol dire, poi, aumentare la pena a 18 anni a chi provoca la morte di più persone? Ciascuna vita vale quanto tutte le altre. Dobbiamo continuare a farci sentire. Questa legge è importante, e occorre farla bene, con pene più severe e certezze della pena: basta con i patteggiamenti. Grazie a tutti voi, come sempre, per il vostro sostegno.
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