Congedo mestruale: un passo avanti per il mondo femminile.

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Senza nessun tipo di tabù vorrei parlare di quello che per milioni di donne è un vero e proprio problema: il ciclo mestruale. Quanto può essere invalidante? Le donne lo sanno bene e non ci sarebbe bisogno di spiegarlo. Un docente di salute riproduttiva dell’University College di Londra (John Guillebaud) ha paragonato il dolore della dismenorrea nei casi più acuti a quello causato da un attacco cardiaco. Anche solo per questo motivo non sarebbe esagerato consentire a chi soffre di questi dolori di assentarsi dal lavoro fino a tre giorni al mese. La proposta prevederebbe il diritto a un’assenza retribuita, che non verrebbe scalata dalle ferie o dai giorni di malattia, per le donne che soffrono di dismenorrea, la patologia che causa un ciclo molto doloroso a una percentuale che va tra il 60 e il 90% delle donne, e che per il 30% risulta, come precedentemente dtto, addirittura invalidante. Il Giappone prevede il congedo mestruale già dal 1947, così come la Corea del Sud e Taiwan. Anche alcune aziende private l’hanno introdotta, come la Nike dieci anni fa o la britannica Coexist nel 2016. Ebbene, cosa stiamo aspettando in Italia? Restiamo al passo coi tempi e firma anche tu per il congedo mestruale: un passo avanti per il mondo femminile. 



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