Rifacimento del manto stradale tra Seccheto e Vallebuia, Campo nell'Elba (LI)


Rifacimento del manto stradale tra Seccheto e Vallebuia, Campo nell'Elba (LI)
Il problema
Tre anni fa un vecchio stabilimento di produzione di vino e miele situato nel Comune di Campo nell'Elba, località Vallebuia, Isola d'Elba (LI) è stato trasformato in un residence di una ventina di appartamenti.
Per ottenere il permesso di edificazione il progetto doveva contenere la realizzazione di una rete fognaria e, in aggiunta, quello di illuminazione pubblica.
La strada, di competenza comunale, è stata perciò completamente sventrata per il posizionamento delle tubature, dei tombini e dei lampioni; chi all'epoca si prese l'incarico di realizzare e finanziare tutti i lavori fu il proprietario del residence.
Come a volte accade, i fondi finiscono ed i lavori restano a metà.
Ora, dopo tre anni, la strada è ancora da asfaltare, i tombini da livellare e, del numero dei lampioni promessi, solo la metà è stata posizionata alle distanze stabilite: gli altri sono andati ad illuminare un gruppo di case non coinvolte nei lavori.
Abbiamo consegnato al protocollo del Comune di Campo nell'Elba due petizioni firmate dagli abitanti della zona per chiedere al sindaco di riportare la strada alle condizioni in cui si trovava prima dei lavori: si tratta di asfaltare solamente 2 km.
Ma il Comune si rifiuta di eseguire i lavori.
Non siamo stati noi a chiedere che la strada venisse distrutta.
La situazione attuale è la seguente:
- I tombini sono 20 cm più alti del livello stradale,
- alcuni lampioni sono stati posizionati quasi al centro della carreggiata,
- le buche ad ogni pioggia si trasformano in voragini.
Anche se si tratta di una strada secondaria, ogni giorno è percorsa almeno due volte da ogni abitante ed in estate da centinaia di turisti. Il disagio di dover evitare una buca o di trovarsi l'auto con gli ammortizzatori ed i pneumatici finiti si trasforma in grande rischio quando si cerca di evitare un'auto in direzione opposta.
Invito tutti a firmare e far sentire la nostra voce: chi ci abita, chi ci lavora, chi ci viene in vacanza; o semplicemente chi non vuole rischiare di trovarsi in una situazione come la nostra in cui l'amministrazione locale, dopo aver concesso i permessi ad un cittadino privato di eseguire lavori su una strada pubblica, non interviene se questo si dimostra inadempiente.

Il problema
Tre anni fa un vecchio stabilimento di produzione di vino e miele situato nel Comune di Campo nell'Elba, località Vallebuia, Isola d'Elba (LI) è stato trasformato in un residence di una ventina di appartamenti.
Per ottenere il permesso di edificazione il progetto doveva contenere la realizzazione di una rete fognaria e, in aggiunta, quello di illuminazione pubblica.
La strada, di competenza comunale, è stata perciò completamente sventrata per il posizionamento delle tubature, dei tombini e dei lampioni; chi all'epoca si prese l'incarico di realizzare e finanziare tutti i lavori fu il proprietario del residence.
Come a volte accade, i fondi finiscono ed i lavori restano a metà.
Ora, dopo tre anni, la strada è ancora da asfaltare, i tombini da livellare e, del numero dei lampioni promessi, solo la metà è stata posizionata alle distanze stabilite: gli altri sono andati ad illuminare un gruppo di case non coinvolte nei lavori.
Abbiamo consegnato al protocollo del Comune di Campo nell'Elba due petizioni firmate dagli abitanti della zona per chiedere al sindaco di riportare la strada alle condizioni in cui si trovava prima dei lavori: si tratta di asfaltare solamente 2 km.
Ma il Comune si rifiuta di eseguire i lavori.
Non siamo stati noi a chiedere che la strada venisse distrutta.
La situazione attuale è la seguente:
- I tombini sono 20 cm più alti del livello stradale,
- alcuni lampioni sono stati posizionati quasi al centro della carreggiata,
- le buche ad ogni pioggia si trasformano in voragini.
Anche se si tratta di una strada secondaria, ogni giorno è percorsa almeno due volte da ogni abitante ed in estate da centinaia di turisti. Il disagio di dover evitare una buca o di trovarsi l'auto con gli ammortizzatori ed i pneumatici finiti si trasforma in grande rischio quando si cerca di evitare un'auto in direzione opposta.
Invito tutti a firmare e far sentire la nostra voce: chi ci abita, chi ci lavora, chi ci viene in vacanza; o semplicemente chi non vuole rischiare di trovarsi in una situazione come la nostra in cui l'amministrazione locale, dopo aver concesso i permessi ad un cittadino privato di eseguire lavori su una strada pubblica, non interviene se questo si dimostra inadempiente.

Vittoria confermata
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I decisori
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Petizione creata in data 10 novembre 2015