
SAM/ADX. È un posto dove non vorremmo mai vedere Julian Assange. È un posto, una condizione estrema che lo porterebbe alla morte, o al suicidio, lui già così duramente provato dalle torture psicofisiche che subisce a Belmarsh. Eppure l'Alta Corte britannica, nonostante il parere dei medici sul probabile rischio suicidio di Julian Assange, decide a favore dell'estradizione, lasciando alla controparte statunitense la facoltà di imporre un regime carcerario estremo.
Ma per cosa? Perché questa assurda persecuzione per un uomo che ha svolto solo il suo dovere, come giornalista, di raccontare la verità?
"Se le guerre iniziano con le bugie, possono essere fermate dalla verità". Grazie Julian Assange, per averlo sussurrato al mondo. Ti abbiamo sentito.