
Se mai poteva avere un minimo di credibilità, patriottismo, attenzione vera verso i propri connazionali, la nostra presidente del consiglio Giorgia Meloni ne ha perso un importante occasione, lasciando il nostro connazionale Khaled AlQaisi, arbitrariamente recluso nelle carceri israeliane, senza la formulazione di nessun'accusa, al contrario sta mantenendo un'atteggiamento di sudditanza ed omertà, tipica assunta per decenni, dai semplici cittadini nei confronti della mafia e dei mafiosi.
25 giorni di prigionia, senza la formulazione di nessuna accusa, e noi sappiamo che non saranno capaci di trovarne una che seriamente legittimi quest'atteggiamento criminoso, e sappiamo che la vera ragione è che Khaled era ed è un'attivista per i diritti umani e dei popoli, in particolare, il popolo palestinese, cosi come lo sono i circa 31000 persone che hanno firmato questa petizione.
Noi tutti siamo potenziali prigionieri di questo stato, siamo prigionieri del silenzio assordante dei tanti, a partire dai mezzi di informazione nazionali, NOI TUTTI, IN UN MODO O NELL'ALTRO SIAMO Khaled Al Qaisi.
segue link al video di Francesca Antinucci, che racconta lo scenario dell'arresto del marito Khaled Al Qaisi alla presenza del figlio di 4 vanni.