Palermo; lì 16 settembre ’23
All'attenzione della Presidente
del Consiglio dei ministri
Onorevole MELONI Giorgia
per il tramite di Sua eccellenza il Prefetto di Palermo
Dott.ssa CUCINOTTA Maria Teresa
A nome dell’Associazione “Voci nel silenzio”, in rappresentanza della comunità palestinese di Palermo, e delle sigle che congiuntamente sottoscrivono, esprimiamo con forza la nostra più profonda preoccupazione per quanto accaduto nei giorni appena trascorsi al giovane cittadino italo-palestinese
Khaled El Qaisi, che attualmente è prigioniero delle autorità israeliane, senza la formulazione di nessuna accusa ed in assenza delle più elementari regole di diritto civile e di giustizia.
Senza retorica non nascondiamo che temiamo per la sua incolumità e per le sue condizioni di salute. Per questo chiediamo l’immediata liberazione del connazionale in osservanza rigorosa del diritto internazionale.
Khaled è un traduttore e studente di “Lingue e Civiltà Orientali” all'Università “La Sapienza” di Roma, stimato per il suo appassionato impegno nella raccolta e divulgazione e traduzione di materiale storico palestinese, ed è tra i fondatori del Centro Documentazione Palestinese, associazione che mira a promuovere la cultura palestinese in Italia.
Khaled non è solo. Israele detiene in flagrante violazione del diritto internazionale e del giusto processo 5000 palestinesi, di cui oltre 1200 senza accusa né processo e molti minorenni. Pratica che, qui in Italia, rievoca tempi tramontati.
Della sua vicenda nessun membro dell’attuale governo ha manifestato alcuna preoccupazione.
Da Palazzo Chigi o dalla Farnesina non sono uscite note di condanna alle autorità israeliane o di solidarietà alla famiglia di Khaled. Un atteggiamento inadeguato e completamente opposto rispetto a quello giustamente avuto con il giovane Patrick Zaky, anch’egli studente universitario e anch’egli detenuto senza un regolare processo. A differenza di Patrick, però, Khaled è a tutti gli effetti cittadino italiano. E come tale, il suo Paese, l’Italia, ha il dovere e l’urgenza di tutelare i suoi diritti e la sua incolumità.
Pertanto, in virtù della Sua carica, espressione diretta del governo, Le chiediamo di mobilitarsi quanto prima affinché il nostro Paese agisca per chiedere alle autorità israeliane la scarcerazione immediata del nostro concittadino.
Zaher Darwish,
Presidente di “Voci nel Silenzio”
UDAP Unione Democratica Arabo Palestinese
Freedom Flotilla Itali
https://www.facebook.com/zaher.darwish.5/videos/1097405357905243