Lettera di solidarietà agli studenti iraniani

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Il problema

Lettera di solidarietà agli studenti iraniani (English below)

Con questa lettera aperta desideriamo esprimere la nostra piena solidarietà agli studenti iraniani iscritti all’Università di Milano-Bicocca e agli studenti iraniani presenti in Italia e in Europa.

Fin dall’istituzione dei programmi internazionali presso la nostra Università, gli studenti provenienti dall’Iran hanno rappresentato una parte consistente e apprezzata della nostra comunità accademica. Nelle ultime settimane, molti di loro stanno vivendo in uno stato di profonda angoscia. Con il diffondersi delle proteste in Iran, le autorità hanno deliberatamente interrotto l’accesso a Internet e ai canali di comunicazione, isolando le famiglie e impedendo agli studenti all’estero di sapere se i propri cari siano al sicuro. Questo silenzio forzato ha accompagnato e permesso una violenta repressione, volta a schiacciare un movimento popolare che chiede dignità, libertà e diritti democratici.

Fonti attendibili indicano che decine di migliaia di civili sono stati uccisi, arrestati o feriti in un arco di tempo molto breve. Per i nostri studenti queste notizie riguardano il destino dei loro genitori, fratelli, sorelle e amici. Stanno oggi affrontando paura, dolore, rabbia e impotenza mentre continuano i loro studi lontano da casa. Allo stesso tempo, molti di loro, come membri della diaspora iraniana, si stanno impegnando con coraggio in forme di resistenza pacifica transnazionale, organizzando manifestazioni, sensibilizzando l’opinione pubblica e schierandosi apertamente accanto a chi, in Iran, rischia la propria vita.

Come comunità accademica impegnata nella difesa della conoscenza, della libertà e della dignità umana, affermiamo la nostra responsabilità di prendere posizione contro la repressione e la violenza ovunque esse si verifichino. Siamo al fianco dei nostri studenti iraniani e di tutti coloro che chiedono democrazia e giustizia e rivolgiamo un appello alle università, ai docenti, agli studenti e ai cittadini affinché trasformino la solidarietà in azione: offrendo sostegno e comprensione agli studenti iraniani, ascoltando le loro voci e stando visibilmente al loro fianco in questo momento di paura e incertezza. Difendere chi viene ridotto al silenzio non è soltanto un atto di compassione: è una responsabilità condivisa da tutti coloro che credono nella libertà e nei diritti umani.

 

Letter of Solidarity with Iranian Students

With this open letter, we express our full solidarity with Iranian students enrolled at the University of Milano-Bicocca and across Italy and Europe.

Since the establishment of international programs in our University, students from Iran have formed a substantial and valued part of our academic community. In recent weeks, many of them have been living in a state of profound anguish. As protests have spread across Iran, the authorities have deliberately shut down internet access and communication channels, isolating families and preventing students abroad from knowing whether their loved ones are safe. This enforced silence has accompanied a violent repression, aimed at crushing a popular movement that calls for dignity, freedom, and democratic rights.

Credible reports indicate that tens of thousands of civilians have been killed, detained, or injured within a very short time. For our students, this is not distant news. It is the fate of their parents, siblings, and friends. They are confronting fear, grief, anger, and helplessness while continuing their studies far from home. At the same time, many of them, as members of the Iranian diaspora, are courageously engaging in peaceful transnational resistance, organizing demonstrations, raising awareness, and standing publicly with those who risk their lives inside Iran.

As an academic community committed to knowledge, freedom, and human dignity, we affirm our responsibility to speak out against repression and violence wherever they occur. We stand with our Iranian students and with all those who demand democracy and justice, and we call upon universities, faculty members, students, and citizens to turn solidarity into action: to offer support and understanding to Iranian students; to listen to their voices; and to stand visibly beside them in this moment of fear and uncertainty. Defending those whose voices are being silenced is not only an act of compassion, it is a responsibility shared by all who believe in freedom and human rights.

Giulio CostantiniPromotore della petizione

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