Petition updateLettera aperta al Presidente Mattarella4750 firme e nuovi episodi di censura
Elena AmbrosiniVicenza, Italy
Feb 15, 2026

Cara/o sostenitrice/sostenitore,

la nostra mobilitazione cresce: abbiamo raggiunto quota 4750 firme. È un segnale fortissimo, ma purtroppo le ragioni che ci hanno spinto a scrivere al Presidente Mattarella diventano ogni giorno più urgenti.

Perché abbiamo scritto al Presidente?
La nostra iniziativa nasce dal Liceo Fogazzaro di Vicenza, dove un gruppo di docenti, genitori e cittadini ha denunciato l'ingerenza della politica nella vita scolastica. A dicembre 2025, i laboratori "Racconti dai territori" sulla crisi umanitaria a Gaza — organizzati dagli studenti per sviluppare senso critico e solidarietà — sono stati sospesi dalla Dirigente a seguito di attacchi politici sui social e dell'applicazione di recenti Note del Ministero dell'Istruzione (prot. 5836 e 6545). Abbiamo chiesto al Presidente Mattarella un intervento per riesaminare queste note che, di fatto, limitano la libertà di espressione garantita dalla Costituzione.

La censura si allarga: il caso di Crotone
Quanto temevamo si sta purtroppo verificando in tutta Italia. L'ultimo grave episodio riguarda il polo tecnico "Barlacchi – A. Lucifero" di Crotone: è stata negata l’autorizzazione per un’iniziativa della Flc Cgil volta a commemorare le vittime del naufragio di Cutro. La motivazione? Ancora una volta, la "mancanza di contraddittorio".

Ci chiediamo, insieme alla segretaria Gianna Fracassi: di fronte alla morte di 94 persone, quale contraddittorio si pretende? Quello di chi semina odio?

Perché la nostra battaglia è giusta
Questi fatti dimostrano che avevamo ragione: le note ministeriali non sono solo strumenti burocratici, ma vengono usate come "scudo" o pretesto per bloccare qualsiasi tema risulti sgradito a certi esponenti politici. Non si tratta più "solo" di Palestina, ma di un attacco sistematico all'umanità, alla solidarietà e all'autonomia educativa.

La scuola non può essere ostaggio della paura o dell'autocensura. Chiedere il ritiro di quelle note significa difendere una scuola che educa alla cittadinanza e ai diritti umani.

 
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Un caro saluto.

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