UTIM NichelinoTurin, Italy
Mar 16, 2026

AGGIORNAMENTO n. 152  -  (16 marzo 2026)

 Cari sostenitori,

In questi giorni lo SPI CGIL sta diffondendo a livello nazionale una campagna di informazione dal titolo “Avremo cura di te”.  Una iniziativa sulla “non autosufficienza” che richiama temi importanti come la dignità della persona, i diritti, la giustizia sociale...

Tuttavia, nella brochure informativa si afferma anche che la Legge 33/2023 è rimasta inattuata e si esprime la volontà di “sbloccarla”.

Quindi, da un lato si richiamano principi di tutela e vicinanza alle famiglie; dall’altro si sostiene l’attuazione di una legge che - come da noi sempre rimarcato - rischia di incidere negativamente sulla piena garanzia del diritto alle cure delle persone anziane malate e non autosufficienti.

Altresì, nella medesima brochure, si legge anche che molti diritti possono essere ottenuti attuando le leggi già esistenti. Si tratta di una conferma che i  diritti delle persone malate e non autosufficienti trovano già fondamento nell’ordinamento vigente, a partire dalla Legge 833/1978, istitutiva del Servizio sanitario nazionale, e dai Livelli essenziali di assistenza (LEA).

Ora, se i diritti sono già previsti dalle norme vigenti, ci si deve allora chiedere perché concentrare l’attenzione sull’attuazione della Legge 33/2023, invece che sull’esigibilità piena e immediata delle tutele già esistenti.

Sostenere l’attuazione della Legge 33/2023 rischia infatti di favorire lo spostamento dell’anziano malato cronico non autosufficiente fuori dal perimetro delle tutele universalistiche del Servizio sanitario nazionale e, in particolare, verso un sistema di cure di lungo termine condizionato dalle compatibilità finanziarie e dai criteri socio-economici, incluso l’ISEE.

Restiamo uniti!

... E continuiamo a diffondere la petizione:
👉 https://www.change.org/CambiamoDDLnonautosufficienza

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