

AGGIORNAMENTO 145 – 22 luglio 2025
"Non ci sono soldi" ... Quante volte abbiamo ricevuto questa risposta quando abbiamo chiesto aiuto per un parente anziano malato o con disabilità non autosufficiente?
In realtà per legge, le cure per le persone non autosufficienti sono un DIRITTO, non un favore. La Corte Costituzionale è stata chiarissima e lo ha confermo nel tempo: il diritto fondamentale alla salute tutelato dai LEA (Livelli ESSENZIALI di assistenza) non è condizionato dal bilancio ma - all'opposto - è il Bilancio che deve essere previsto in funzione dei LEA da garantire (cfr. Sentenze Corte cost. n. 195/2024; n. 62/2020; n. 157/2020; n. 275/2016).
Le prestazioni socio-sanitarie (RSA, Centri diurni, cure domiciliari, ...) rientrano nei LEA e pertanto sono OBBLIGATORIE. Non possono dire "non abbiamo soldi", occorre trovarli!
⚠️ ATTENZIONE: Il pericolo oggi è che leggi come la legge 33/2023 sulla "non autosufficienza" intervengano per scardinare i diritti esistenti, facendo scivolare la competenza al comparto assistenziale dove – lì sì - i diritti sono condizionati. Invece se si parla di Sanità, le prestazioni LEA devono essere garantite, i fondi devono esserci e le persone devono ricevere ciò che la legge prevede.
Dunque, sentirsi dire «non ci sono soldi» per curare un malato cronico non autosufficiente non è solo falso, è illegittimo. Lo Stato e le Regioni non possono scegliere se garantire o meno un "Livello essenziale": lo devono fare. È tempo che i cittadini lo sappiano e lo pretendano, in tutte le sedi, anche quelle giudiziarie!
Restiamo uniti!