

AGGIORNAMENTO n. 139 (22 maggio 2025)
Cari sostenitori,
la riforma del settore della "Non autosufficienza" varata con la Legge 33/2023 fa un po' acqua da tutte le parti.... Del resto, come pretendere di riformare un settore cruciale senza prevedere stanziamenti aggiuntivi, e spostando l’intervento sugli anziani MALATI non autosufficienti dal piano dei diritti (Sanità) a quello della discrezionalità (Assistenza)?
Il fallimento è ultimamente dimostrato anche dalle sempre più numerose prese di posizione che sottolineano l’urgenza di interventi ulteriori, strutturali ed efficaci.
In particolare, si stanno moltiplicando analisi e contributi sul tema della Long Term Care (LTC) che, pur nella diversità delle proposte, convergono su un punto fondamentale: è indispensabile colmare le gravi criticità esistenti. Si veda il 7 maggio l'articolo su Secondo Welfare e il 19 maggio su Quotidiano Sanità.
Ma tra le ipotesi più significative si segnala quella della Fondazione Promozione Sociale ONLUS/ETS, che propone l’istituzione di una forma previdenziale pubblica, a gestione INPS, dedicata al rischio della non autosufficienza. Una misura complementare all’attuale indennità di accompagnamento e alle tutele del Servizio Sanitario Nazionale, con l’obiettivo di garantire diritti esigibili e universalistici, in netta alternativa ai modelli privatistici o assicurativi.
Per chi volesse approfondire, condividiamo un appunto elaborato dalla stessa Fondazione (=> QUI), che rappresenta una base concreta e giuridicamente fondata per il superamento delle criticità della Legge 33/2023 e per l’attuazione di interventi strutturati e realmente esigibili in favore delle persone non autosufficienti.
Restiamo uniti!
👉 Firma e condividi la petizione:
https://www.change.org/CambiamoDDLnonautosufficienza