

AGGIORNAMENTO n. 43 (1° settembre 2023)
Primo settembre, si riparte!
Continuiamo a tenere i riflettori accesi sulla legge 33/2023 e sugli sviluppi.
Una legge venduta come un baluardo per la protezione degli anziani, che si sta svelando invece di giorno in giorno - come abbiamo affermato sin dall'inizio - un arretramento nel delicato terreno dei diritti sanitari.
Già prima che i decreti attuativi vedano la luce (entro gennaio 2024), la legge manifesta tutta la sua fallacia. Lontano dall'assicurare agli anziani malati e non autosufficienti l'accesso universale alle cure sanitarie di lungo termine, questa legge li esilia in un settore segregato, in una regressione che erode i loro e i nostri diritti.
L'introduzione del cosiddetto "Sistema Nazionale per la Popolazione Anziana Non Autosufficiente" (SNAA) è un tentativo abusivo e cinico di isolare cittadini con diritti sanitari non più paragonabili a quelli del resto della popolazione.
Questa distinzione, oltre ad essere illegittima, potrebbe avere conseguenze nefaste per la loro salute e il loro benessere.
E come se non bastasse, l'assenza di finanziamenti rende la legge 33/2023 non solo inefficace, ma addirittura pericolosa, mettendo sotto attacco il diritto all'indennità di accompagnamento.
Mentre attendiamo l'emanazione dei decreti attuativi, che tardano a materializzarsi e che, temiamo, saranno insufficienti a correggere una legge già inadeguata, continuiamo ad esercitare pressioni affinché tali decreti siano orientati a riconoscere i diritti esigibili che vigono sul versante sanitario.
Diffondiamo la Petizione e restiamo uniti!