Sosteniamo l'emendamento del deputato Giovine, per evitare l'esecuzione immobiliare per pochi euro

Finalmente un'iniziativa concreta e lungimirante per proteggere le famiglie che pagano i costi energetici attraverso le rate condominiali.
In un emendamento depositato ieri dal deputato Giovine, riguardo al decreto Bollette, nella commissione Attività produttive della Camera, si propone che non sia possibile per i condominii, fino a 30.000 euro di credito, avviare un'esecuzione immobiliare sull'appartamento del condomino moroso, ma sia possibile iscrivere un'ipoteca, molto più sicura nei risultati.
Basta famiglie rovinate da pochi migliaia di euro di debito condominiale. Già oggi a Milano il 17% delle esecuzioni immobiliari sono avviate dai condomini; con l'aumento delle bollette energetiche si arriverà e supererà il 25%.
Il quotidiano Avvenire sottolinea un aspetto nascosto, ma devastante, della nuova povertà energetica: le famiglie che pagano i costi energetici attraverso le rate condominiali rischiano, per somme molto piccole, di subire l'esecuzione immobiliare della propria abitazione. Si tratta di procedimenti assolutamente demenziali perchè non portano ad alcun risultato pratico: il condominio, che dalle norme attuali è costretto ad avviare l'azione, quasi sempre non recupera neanche un euro. I magri risultati economici dell'esecuzione immobiliare vanno alla banca che ha erogato il mutuo o all'ufficio delle Entrate, lasciando sulle spalle dei condomini non morosi anche quel debito. L’emendamento se diventerà legge, impedirà questo errore e renderà giustizia a tutti i condomini.
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