GLI ANZIANI POVERI SENZA AIUTI, FINISCONO DAGLI USURAI
Il quotidiano Avvenire di domenica 4 settembre pubblica un’intervista a Luciano Gualzetti, Presidente della Consulta nazionale antiusura e direttore di Caritas Ambrosiana. Troviamo riassunto in poche righe l’esperienza derivante da innumerevoli ascolti di famiglie e imprese in difficoltà. https://www.avvenire.it/attualita/pagine/l-autunno-caldo-degli-anziani-poveri-senza-aiuti-finiscono-dagli-usurai
Viene, finalmente, descritto ciò che sta realmente accadendo.
Viene confermato che le famiglie dei pensionati e dei lavoratori poveri sono le più esposte agli aumenti dei generi alimentari e dell’energia.
DOMANDA dell’intervistatore: "….. le più fragili sono quelle dei pensionati. Circa 200mila risultano sovraindebitati e ricevono non più di 702 euro, il cosiddetto minimo vitale, se la pensione è stata pignorata e varie associazioni chiedono di aumentare il tetto di impignorabilità. Cosa ne pensa?"
RISPOSTA Gualzetti: "Sono d' accordo e auspico che venga approvato l' emendamento al decreto Aiuti bis che modifica l' articolo 545 del codice di procedura civile fissando la soglia di impignorabilità alla misura massima mensile dell' assegno sociale aumentata della metà. Ovvero a un minimo di mille euro. Sarebbe un provvedimento di equità sociale verso la fascia che ha pagato il prezzo più alto all' emergenza pandemica e che rischia di venire schiacciata da questi rincari.”
Affermare, come cercano di fare i rappresentanti dei creditori che non si può fare niente è una volgare bugia: La legge 108 del 1996 contro l' usura venne approvata a camere sciolte e ad elezioni convocate.
1000 EURO IMPIGNORABILI
LA NORMA DEVE ESSERE APPROVATA,CON LA TUA FIRMA PUOI CONTRASTARE L’INGIUSTIZIA
Per ogni richiesta o proposta di collaborare scrivere a sipuofareinitalia@gmail.com