Era il 18 maggio 2018 quando l’imprenditore monzese fallito a causa dello Stato (dal quale attendeva un pagamento di 4 milioni di euro) ha dovuto abbandonare la sua villa a Sant’Albino. Villa poi battuta e venduta all’asta. Il 18 maggio è diventato il giorno della vergogna : “Non dobbiamo più vergognarci dello stato in cui viviamo!
La legge “Bramini” ha eliminato la norma crudele ed inutile, applicata per sloggiarlo, contenuta nell’art. 560 c.p.c.. Applicando il principio ottocentesco per cui la “robba” vale più delle persone, era possibile sloggiare la famiglia dalla casa di abitazione prima del decreto di trasferimento dell'immobile messo all'asta. Oggi, prima del decreto di trasferimento dell’immobile, nessuna famiglia può essere sloggiata. Questa norma dà fastidio agli speculatori internazionali (domiciliati nei paradisi fiscali e che non pagano tasse in Italia) che hanno comprato e continuano a comprare i crediti in sofferenza delle famiglie e delle imprese italiane. “
“A distanza di tre anni è stata lanciata una petizione on line per salvare quella Legge che, con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza viene messa in soffitta. La petizione, lanciata nel fine settimana sulla piattaforma change.org dalla Federazione Europea per la Giustizia, presieduta dallo stesso Bramini, ha raccolto oltre 40 mila firme.”
Il 18 maggio 2021 alle 19 partecipa al webinar “il giorno della vergogna, INTERVENGONO i partecipanti al presidio a casa Bramini” qui di seguito il link
Entra nella riunione in Zoom
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Per ogni richiesta o proposta di collaborare scrivere a sipuofareinitalia@gmail.com