

Ieri 8 luglio una delegazione di GENIMA ha consegnato all’Assessore Baldassare 13.000 firme raccolte contro il bando della refezione scolastica. In generale l’assessore si è dimostrata aperta al confronto e disponibile a collaborare per gli indirizzi del prossimo bando, per il servizio a partire dal 2021, ma sull'attuale gara non hanno intenzione di ritornare sui loro passi e, a loro avviso, non ci sono le prerogative per ritirare il bando in autotutela.
Per questo non vogliamo fermarci e intendiamo mantenere alta l’attenzione sia sugli sviluppi dell’eventuale assegnazione della gara, anche organizzando al meglio la rete di genitori sul territorio che, in collaborazione con lavoratori ed educatori, possa controllare capillarmente il servizio a partire da settembre.
Convocheremo per le ragioni sopra esposte un incontro per settembre del quale vi daremo comunicazione quanto prima
A seguire i dettagli dell’incontro:
Con riferimento alla raccolta firme e all’attivazione della rete dei genitori, abbiamo chiarito che la nostra attenzione e le nostre iniziative non sono contro il sistema di refezione del Comune di Roma, ribadendo che riteniamo l’attuale servizio positivo seppur migliorabile, mentre siamo molto preoccupati per il mancato mantenimento della tutela della qualità del servizio e del cibo con l’espletamento della gara sul nuovo bando. Abbiamo quindi elencato e argomentato tutti punti del bando e quindi i cambiamenti che riteniamo critici:
- Tempi di inizio del servizio e quindi dell’assegnazione della nuova gara. Non sappiamo i tempi dell’aggiudicazione e quando le nuove ditte inizieranno.
- Costi e base d’asta: i nidi scenderanno dagli attuali 7€ sotto i 4,50€ equiparati a materne ed elementari. Ci sono offerte a ribasso fino a 3,80€.
- Differenza del costo per municipio: ci sono 15 lotti e, non avendo un limite al ribasso, potrebbero esserci bambini che mangiano ad esempio a €3,80, altri a €5,00. Oltre al dubbio sull’uguaglianza di cibo e servizio, i genitori pagheranno tutti la stessa quota in quanto comunale.
- Sostenibilità sociale e valore della continuità del servizio per i bambini: riteniamo importante per i bambini e per l’equità sociale che ai lavoratori siano garantiti equi stipendi e trattamenti, sia per la sostenibilità sociale del lavoro, sia per una condizione di continuità e serenità del servizio. Su questo aspetto abbiamo proposto di riprendere un dialogo costruttivo con le parti sociali e i lavoratori, perché il clima teso di scontro e non di incontro costruttivo, non aiuta a trovare soluzioni e potrebbe anche compromettere ad inizio settembre il reale avvio del servizio.
- Controlli qualità cibo e controlli sul servizio
Il bando presenta basse garanzie con riferimento alle attività di controllo qualità del cibo e delle condizioni di lavoro in cui avviene il servizio. Già attualmente sono emerse diverse criticità con riferimento alla qualità del cibo, agli atti di una delle Commissioni Trasparenza e alla mancanza di assidui controlli.
L’assessore Baldassare e il suo staff ci hanno risposto quanto segue.
- Non ci hanno chiarito i dubbi espressi sul mantenimento sulla qualità del cibo rispetto alle offerte provvisorie. Hanno citato i dati di un’analisi comparativa fatta a livello nazionale sui servizi mense di 257 comuni, che prende però in esame Roma con il servizio attuale;
- Si impegneranno a migliorare i controlli e ad una maggiore collaborazione con le commissioni mense e alla formazione dei genitori che vi partecipano.
- Non ci hanno dato riferimenti temporali sull'assegnazione definitiva del bando e sui tempi del cambio appalto.
- Hanno garantito che il servizio inizierà regolarmente e non subirà interruzioni, ma visto il teso rapporto con sindacati e i lavoratori non siamo sicuri che avverrà.
- GENIMA e tutti i genitori sono stati invitati il 17 luglio all’incontro pubblico con l'assessora, presidente della commissione scuola Zotta e il garante regionale dell'infanzia, per portare avanti una collaborazione sul nuovo bando e per continuare a portare avanti le nostre osservazioni anche con maggiori dati sulla filiera del cibo biologico che stiamo raccogliendo con le associazioni di settore. Vi chiediamo la massima partecipazione per proseguire il percorso avviato con l’unica finalità della tutela del benessere dei nostri bambini.