
Marco TolliRome, Italy
Feb 17, 2018
Seppur con estrema lentezza, attraverso le dichiarazione formali dei soggetti chiamati in causa, si sta configurando il percorso amministrativo che potrebbe portare all’apertura al traffico di Via Sabin.
Nella riunione della commissione capitolina Trasparenza e controllo del 1/12/2017, il Presidente Marco Palumbo (PD) aveva assunto l’impegno di chiedere formalmente chiarimenti ad Anas e ai dipartimenti comunali competenti, Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana (Simu) e patrimonio.
ANAS. In risposta al Presidente della commissione Trasparenza, l’ing. Russo di Anas ha evidenziato che nel corso dei lavori di ampliamento del GRA l’azienda ha rimosso un precedente cancello posto lungo il prolungamento di Via Sabin, diffidando la ditta “Marini” a provvedere alla rimozione delle varie carcasse di autoveiocoli che ne ostruivano il passaggio. Inoltre ha evidenziato che nell’atto di consegna della strada al Comune, avvenuta con verbale del 29/2/2012, tali problematiche non sono state segnalate dai funzionari del Municipio intervenuti.
SIMU. L’arch. Domizi, dirigente del dipartimento Simu, ha semplicemente comunicato che Via Sabin non rientra nell’elenco delle strade di Grande Viabilità, e quindi non è di propria competenza.
PATRIMONIO. Dopo un sollecito avvenuto in data 10/01/2018, il direttore del dipartimento Patrimonio con nota del 16/02/2018 ha evidenziato che l’eventuale iscrizione della superficie stradale al patrimonio comunale deve essere richiesta dal Municipio XV. Solo in seguito potrà essere attivata la procedura di acquisizione da parte dell’ufficio competente.
Non a caso avevamo inoltrato la nostra petizione al Presidente del Municipio. Se Via Sabin è ancora chiusa lo dobbiamo al fatto che il Municipio negli ultimi 6 anni non ha mai voluto veramente assumere una iniziativa in tal senso. Ora che il percorso amministrativo prende forma ci aspettiamo che il Municipio chieda formalmente al Patrimonio l’attivazione delle procedure di iscrizione del bene, provveda a far rimuovere le carcasse di automobili presenti e, infine, emani le direttive di traffico.
A quel punto il cancello potrà cadere.
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