
LA COSTITUZIONE È UNA PATRIA SENZA CONFINI Da realizzare con la scuola e l’istruzione
Il problema
A tutte le mobilitazioni studentesche, alle scuole, alle associazioni e a chi crede nell’istruzione come strumento di emancipazione e di pace.
Le mobilitazioni studentesche non riguardano solo il presente della scuola. Riguardano il futuro della società. Riguardano la democrazia. Riguardano il mondo che vogliamo costruire.
Per questo uniamo le nostre voci e le nostre rivendicazioni attorno a un principio comune:
LA COSTITUZIONE È UNA PATRIA SENZA CONFINI, DA REALIZZARE CON LA SCUOLA E L’ISTRUZIONE.
La Costituzione non è un insieme di norme da imparare. È un progetto da realizzare. Difende la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà e la partecipazione. Vive solo quando diventa realtà nella vita di tutti.
La scuola deve rendere concreta questa promessa. Deve trasmettere conoscenze. Deve formare persone libere. Deve insegnare a capire la realtà, pensare con la propria testa, difendere i diritti e partecipare alle decisioni collettive.
Ma la promessa costituzionale non si ferma ai confini nazionali.
Viviamo in un mondo segnato da guerre, disuguaglianze e divisioni. Costruiamo una comunità più grande. Una comunità fondata sui diritti umani, sulla solidarietà tra i popoli e sul rifiuto della guerra.
Questa è la prospettiva del Manifesto di Ventotene, scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, con il contributo di Eugenio Colorni. Superare le rivalità nazionali. Unire l’Europa. Difendere la democrazia. Garantire la pace.
Quel progetto non appartiene al passato. È una responsabilità del presente. È una scelta che spetta anche a noi.
Per questo chiamiamo tutte le studentesse e tutti gli studenti d’Italia a mobilitarsi. Portiamo questo appello nelle assemblee. Discutiamolo nelle scuole. Confrontiamoci. Organizziamoci. Uniamo le nostre forze.
Non rinunciamo alle nostre differenze. Trasformiamole in energia comune. Difendiamo le nostre rivendicazioni e costruiamo insieme una visione del futuro.
Una scuola che forma cittadini liberi. Una Costituzione che diventa realtà. Un’Europa unita che supera i nazionalismi. Un mondo in cui le differenze non producano divisioni e guerre, ma riconoscimento, giustizia e pace.
Facciamo di questo appello uno strumento di partecipazione. Discutiamolo nelle assemblee studentesche, nelle scuole e in ogni luogo democratico. Sottoscriviamolo. Diffondiamolo. Trasformiamolo in iniziativa concreta.
La patria non deve essere un confine che separa. Deve essere una promessa di diritti, aperta a tutti.
LA COSTITUZIONE È UNA PATRIA SENZA CONFINI.
REALIZZIAMOLA CON LA SCUOLA, L’ISTRUZIONE E L’EUROPA UNITA.
PARTECIPA. DISCUTI. ORGANIZZATI. COSTRUISCI CON NOI IL FUTURO.

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Il problema
A tutte le mobilitazioni studentesche, alle scuole, alle associazioni e a chi crede nell’istruzione come strumento di emancipazione e di pace.
Le mobilitazioni studentesche non riguardano solo il presente della scuola. Riguardano il futuro della società. Riguardano la democrazia. Riguardano il mondo che vogliamo costruire.
Per questo uniamo le nostre voci e le nostre rivendicazioni attorno a un principio comune:
LA COSTITUZIONE È UNA PATRIA SENZA CONFINI, DA REALIZZARE CON LA SCUOLA E L’ISTRUZIONE.
La Costituzione non è un insieme di norme da imparare. È un progetto da realizzare. Difende la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà e la partecipazione. Vive solo quando diventa realtà nella vita di tutti.
La scuola deve rendere concreta questa promessa. Deve trasmettere conoscenze. Deve formare persone libere. Deve insegnare a capire la realtà, pensare con la propria testa, difendere i diritti e partecipare alle decisioni collettive.
Ma la promessa costituzionale non si ferma ai confini nazionali.
Viviamo in un mondo segnato da guerre, disuguaglianze e divisioni. Costruiamo una comunità più grande. Una comunità fondata sui diritti umani, sulla solidarietà tra i popoli e sul rifiuto della guerra.
Questa è la prospettiva del Manifesto di Ventotene, scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, con il contributo di Eugenio Colorni. Superare le rivalità nazionali. Unire l’Europa. Difendere la democrazia. Garantire la pace.
Quel progetto non appartiene al passato. È una responsabilità del presente. È una scelta che spetta anche a noi.
Per questo chiamiamo tutte le studentesse e tutti gli studenti d’Italia a mobilitarsi. Portiamo questo appello nelle assemblee. Discutiamolo nelle scuole. Confrontiamoci. Organizziamoci. Uniamo le nostre forze.
Non rinunciamo alle nostre differenze. Trasformiamole in energia comune. Difendiamo le nostre rivendicazioni e costruiamo insieme una visione del futuro.
Una scuola che forma cittadini liberi. Una Costituzione che diventa realtà. Un’Europa unita che supera i nazionalismi. Un mondo in cui le differenze non producano divisioni e guerre, ma riconoscimento, giustizia e pace.
Facciamo di questo appello uno strumento di partecipazione. Discutiamolo nelle assemblee studentesche, nelle scuole e in ogni luogo democratico. Sottoscriviamolo. Diffondiamolo. Trasformiamolo in iniziativa concreta.
La patria non deve essere un confine che separa. Deve essere una promessa di diritti, aperta a tutti.
LA COSTITUZIONE È UNA PATRIA SENZA CONFINI.
REALIZZIAMOLA CON LA SCUOLA, L’ISTRUZIONE E L’EUROPA UNITA.
PARTECIPA. DISCUTI. ORGANIZZATI. COSTRUISCI CON NOI IL FUTURO.

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Petizione creata in data 18 ottobre 2026