Comitato promotore della campagna #NO GUERRA #NO NATOAL, Italia
10 feb 2022
  • Venerdì alle 20:30
  • su Byoblu, canale TV nazionale 262
  • GRANDANGOLO
  • RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONBALE
  • A CURA DELL’ASSOCIAZIONE PER UN MONDO SENZA GUERRE

                               I Cinque Cerchi spezzati

Gli Stati Uniti hanno deciso il boicottaggio diplomatico delle Olimpiadi Invernali di Pechino, accusando la Cina di violare i diritti umani degli Uiguri. Stesso scenario del 2014, quando boicottarono i Giochi Olimpici di Sochi, accusando la Russia di violare i diritti umani degli Lgbt. Sulla scia USA, Gran Bretagna, Canada, Australia, Lituania, Estonia e Kosovo (noto difensore dei diritti umani, inquisito per traffico di esseri e organi umani) hanno dichiarato il boicottaggio diplomatico delle Olimpiadi di Pechino.

Allo stesso tempo la NATO svolge i suoi “giochi”, con la più grande esercitazione invernale in Estonia effettuata da forze britanniche, francesi ed estoni. Altre truppe USA sbarcano in Polonia per “difenderla dalle mire di guerra della Russia”. In Ucraina, gli abitanti di Kiev sono messi in stato di allarme e si preparano oltre 5 mila rifugi contro un “possibile bombardamento russo”: una grande operazione di guerra psicologica per seminare il terrore e presentare la Russia quale pericoloso nemico che sta per aggredire l’Ucraina.

Contemporaneamente, in Asia Orientale, il Comando USA dell’Indo-Pacifico richiede al Congresso 27 miliardi di dollari per costruire attorno alla Cina una cortina di basi missilistiche e sistemi satellitari. Stati Uniti e Gran Bretagna forniranno all’Australia sottomarini a propulsione nucleare, armati di missili sicuramente anche a testata nucleare, che, di fatto sotto comando USA, avvicinandosi alle coste di Cina e Russia, potrebbero colpire questi paesi con una capacità distruttiva pari a oltre 20 mila bombe di Hiroshima.

A Pechino, poco prima della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici, il presidente Xi Jinping e il presidente Vladimir Putin dichiarano al termine del loro colloquio che “la Russia e la Cina si oppongono ai tentativi di forze esterne di minare la sicurezza e stabilità nelle loro comuni regioni adiacenti, e accresceranno la cooperazione nelle suddette aree.”

 
 
 

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