Petition updateL'Hospice che non c'è più

L'HOSPICE CHE NON C'E' PIU'

pierdomenico mauriziCapolona, Italy
Jul 1, 2021

Cari Amici, avevo promesso un aggiornamento dopo il 24 giugno. Eccolo.

Il 23/03/20 con un preavviso di 3-4 giorni, l’Hospice (pazienti-ospiti, operatori e qualche arredo) viene sfrattato dalla cosiddetta palazzina CALCIT (Comitato Autonomo Lotta contro i Tumor), per far posto all’Oncologia. Il motivo: proteggere i malati oncologici tenendoli fuori dal San Donato. Non si hanno notizie che  altre Oncologie siano state trasferite al di fuori del proprio ospedale; altrove hanno semplicemente e rigorosamente separato i percorsi interni dell’ospedale e non sembra che quei malati oncologici siano stati contagiati. Ma per Arezzo è stato deciso così.

L’Hospice viene accolto presso la nuova RSA Koinè di Pescaiola e vi resterà 8 mesi, a titolo del tutto gratuito, anche se Koinè non lo ha strombazzato.

Dei vari dirigenti locali, solo l’allora Assessore Lucia Tanti ha avuto la sensibilità di venire in Hospice per chiedere agli Operatori come si trovassero nella nuova sede. Solo un’insegnante prestata alla politica si è resa conto che il benessere dei malati passa attraverso il benessere degli Operatori Sanitari, mentre dai dirigenti della ASL silenzio e indifferenza.

Novembre 2020: la ASL ha bisogno di posti-letto in RSA per malati COVID e quindi l’Hospice viene nuovamente sfrattato e viene collocato presso la Casa di Cura San Giuseppe. Questo è quello che viene detto. In realtà, non è un trasferimento dell’Hospice, ma è uno spostare i malati presenti nella RSA Pescaiola in alcuni letti del San Giuseppe Hospital, nel quale, tra l’altro, non ci sono gli operatori dell’Hospice, ma altri Infermieri ed OSS, sicuramente ottimi professionisti, ma assolutamente non formati alle Cure Palliative ed alla Terminalità.

 Infine il San Giuseppe Hospital ha ancora meno caratteristiche di Hospice rispetto alla RSA Pescaiola. Comunque, lì la ASL paga una tariffa di circa 130-150 euro/posto-letto/giorno.

Fine gennaio/febbraio 2021 (anche se qualcuno sta dicendo che i contatti sono iniziati ad aprile): la ASL chiede disponibilità per ciò che resta dell’Hospice all’Istituto Madre della Divina Provvidenza di Agazzi. Inizia una trattativa che a tutt’oggi non è ancora conclusa. Nel frattempo è trapelato che la ASL pagherebbe 450.000 euro/anno di affitto. 

18/04/21: Ceccherelli e Derobertis (Consiglieri Regionali PD) annunciano a mezzo stampa che sarebbero disponibili 1.300.000 euro per costruire il nuovo Hospice presso il Parco Pionta e che entro maggio la sede provvisoria sarebbe stata Agazzi.

La Nazione 18 aprile: "Venerdì i due esponenti democratici hanno incontrato i rappresentanti dell’Asl ai quali hanno prospettato la soluzione trovata in Regione. Sette posti, a partire da maggio, saranno allestiti al secondo piano dell’istitituto di Agazzi. E’ il modo per tamponare un’emergenza che si faceva di giorno in giorno sempre più pressante." Nel frattempo, aggiungono i due consigliere regionali, "sarà definito il progetto per il recupero di una delle palazzine del Pionta che diventerà la sede definitiva".

"Per la realizzazione del piano - spiegano infatti Ceccarelli e De Robertis - serviranno circa 1,3 milioni di euro che saranno resi disponibili nel bilancio regionale, come concordato con il presidente Eugenio Giani".

10 maggio 2021: il Direttore Generale della ASL TSE in consiglio comunale si impegna a presentare un progetto di Hospice con tanto di cronoprogramma in occasione del consiglio comunale del 24/06/21

Qui News Arezzo 10 maggio: "Nella riunione odierna, convocata dal sindaco Ghinelli, erano presenti anche il  vicesindaco Lucia Tanti che ha visto al partecipazione dei consiglieri regionali Lucia De Robertis, Vincenzo Ceccarelli, Marco Casucci e Gabriele Veneri insieme ai massimi vertici della ASL e cioè il diretto generale Antonio D'Urso, il direttore amministrativo Francesco Ghelardi e il direttore di zona distretto Evaristo Giglio. Oltre ai livelli regionali erano presenti i capigruppo di maggioranza e opposizione in Consiglio comunale, CGIL, Cisl e UIL (estensori di un documento comune poche settimane fa) e il presidente del Calcit. 

Cronoprogramma già in parte definito: entro la fine di giugno la presentazione della bozza progettuale del nuovo Hospice che tornerà nella zona limitrofa al San Donato".

"Tanti:  "la città merita di avere un nuovo Hospice, ossia non un posto che diventi Hospice. Lo deve avere subito e nei pressi dell'Ospedale San Donato in quelle che sono le palazzine ormai in via di decadimento della Asl. Questa non è la posizione solamente dell'Amministrazione, ma è la posizione trasversale di tutta la città che mette insieme tutte le forze politiche e che ha avuto un'importante riflessione anche a livello regionale".

Quindi, Tanti termina "non vogliamo più ragionare sul sì o no ad una nuova sede dell'Hospice, perché deve essere sì. Neppure sul dove, perché deve essere lì (al Pionta, ndr). Dobbiamo solo cominciare a dire quando e per noi deve essere subito".

 

24/06/21: in Consiglio Comunale la ASL è rappresentata da DS e DA. Il DG e il Direttore di Zona Distretto sono  assenti.

Non viene presentato alcun progetto, ma solamente viene menzionata una non ben precisata area del Pionta dove in futuro potrà sorgere il nuovo Hospice. Quando ? indicano 14 mesi per la stesura del progetto !!! ed altri 24 mesi (in tutto quasi 3 anni) per la costruzione…. come cittadino, più che come medico, mi sento preso bellamente in giro.

Silvia Russo, Segretaria CISL, ottiene che la DS Simona Dei prometta che se l’”affair Agazzi” non si conclude entro questa settimana, da lunedi l’Hospice verrà portato al San Donato. Qui, finalmente, non verrebbe pagato alcun affitto.

Arezzo Notizie – Redazione 24 giugno 2021  h. 21:00: "Tempi lunghi, lunghissimi. Più di quanto previsto per la sede definitiva al Pionta. E pure per quella provvisoria di Agazzi i tempi programmati non coincidono con le attese. L'incontro voluto dalla giunta Ghinelli ha riservato una doccia gelata per Arezzo che vede dilatare i tempi per la sede di quello che era stato uno dei fiori all'occhiello della sanità cittadina: l'hospice, la struttura destinata ai malati oncologici terminali. E dire che per una volta la politica aretina, istituzioni e associazioni, compattamente, si erano mossi per caldeggiare la soluzione dopo il trasferimento forzato a seguito della seconda ondata Covid".

 

Tra la sera del 24 ed oggi 25 giugno: Marco Donati, Marco Casucci e Lucia Tanti pubblicano dure critiche a quanto esposto dalla ASL. (Arezzo Notizie – Redazione 24 giugno 2021  h. 21:00), mentre per Derobertis e Ceccherelli   "C’è un ritardo nell’attivazione della soluzione provvisoria, ad Agazzi, per l’hospice di Arezzo e ci aspettiamo che la soluzione che avevamo condiviso con l’Asl aretina per il mese di maggio sia al più presto disponibile… La Regione conferma tutti gli impegni presi per sostenere l’intervento che sarà attuato dall’Asl e noi siamo impegnati  per fare in modo che l’opera sia realizzata tra le opere previste dal Piano nazionale per la ripresa…” (Arezzo Notizie – Redazione 24 giugno 2021  h. 21:00)

Derobertis e Ceccherelli il 18 aprile hanno parlato a nome della Regione (finanziamento certo, a maggio tutti ad Agazzi) e sempre in nome della Regione sembra che parlino il 24 giugno ("… La Regione conferma tutti gli impegni presi per sostenere l’intervento che sarà attuato dall’Asl") e si dichiarano “impegnati  per fare in modo che l’opera sia realizzata tra le opere previste dal Piano nazionale per la ripresa…” . Quindi, se entrambe le volte hanno parlato in nome della Regione, rileviamo nette contraddizioni: ad Agazzi non più a maggio (siamo al 24 giugno), del 1.300.000 non si parla più, il finanziamento dovrà arrivare dal Recovery Plan (Piano nazionale per la ripresa).  

Nello stesso articolo affermano anche “Abbiamo appreso che il progetto sta prendendo forma, pur dovendo seguire il percorso previsto dalle leggi, che purtroppo non è breve.” senza tuttavia rilevare che sono già trascorsi 15 mesi senza che nessuno abbia intrapreso e formalizzato  azioni concrete di programmazione/progettazione !

Ho posto attenzione alle dichiarazioni di Derobertis e Ceccherelli, in quanto, essendo importanti esponenti del Governo della Toscana, le loro dichiarazioni hanno un peso istituzionale, direi decisivo e, quindi, quando, nei fatti, vengono smentite dalla ASL,  mi domando a quale sorta di schizofrenia istituzionale stiamo assistendo.

Non ce l’ho con Derobertis e Ceccherelli, ma ce l’ho – ed entrambi dovrebbero avercela più di me – con chi, in Regione e/o nella ASL , li ha fatti uscire con dichiarazioni importanti e li ha poi smentiti dopo solo 2 mesi davanti al Consiglio Comunale e all’opinione pubblica.

Il 25 giugno il Direttore Aministrativo (DA), Francesco Ghelardi, risponde a mezzo stampa alle dure critiche della Vice-Sindaco tanti, del Consigliere Comunale Donati e del Consigliere Regionale Casucci.

Arezzo Notizie 25 giugno

Tre anni per il nuovo hospice. Dall'azienda sanitaria: "I tempi non li decide l’Asl sud est ma la legge"

"il cronoprogramma, di realizzazione dell’opera non dipende dall’azienda ma dalle norme che devono ovviamente essere rispettate, pur nella consapevolezza della necessità dell’hospice".

“Questi elementi li abbiamo confermati nella riunione di ieri alla quale ha preso parte, per il Comune di Arezzo, anche la vicesindaca Tanti – ricorda il direttore amministrativo Ghelardi - In questa occasione abbiamo confermato due punti essenziali. Il primo è che la sede provvisoria dell’hospice sarà trasferita dalla San Giuseppino all’istituto di Agazzi nel più breve tempo possibile. Il secondo è che l’Asl è pronta a realizzare il nuovo hospice nell’area del Pionta utilizzando non solo finanziamenti regionali ma anche risorse proprie. Segnale concreto, questo, dell’attenzione che l’azienda sta dedicando all’hospice”.

L'articolo continua "stando ai calcoli presentati dalla Asl, i tempi di appaltabilità dell’intervento e quelli degli adempimenti tecnici richiedono complessivamente 14 mesi. Il dettaglio delle fasi: affidamento e acquisizione pareri; progettazione comprensiva di validazione; affidamento lavori e direzione lavori; approvazione del progetto da parte del Genio Civile; esame del progetto da parte dei vigili del fuoco. Una volta esaurita questa, si apre il cantiere e la stima dell’azienda è che siano necessari 18 mesi per realizzare l’opera".

il DA conferma che per avere il nuovo Hospice occorreranno minimo 32 mesi, ma non dice da quando potremo iniziare a contare questi 32 mesi ! inoltre, caro DA, 15 mesi sono già passati nel nulla assoluto.

Conferma inoltre che l’Hospice sarà edificato nell’area del Parco Pionta, ma non sa dire con precisione quale area esatta, quanti metri quadrati di area e quanti di Hospice, per quanti posti-letto…ancora il niente…altro che “Cronoprogramma già in parte definito: entro la fine di giugno la presentazione della bozza progettuale del nuovo Hospice”  come annunciato il 10 maggio !

Afferma che saranno utilizzate sia risorse regionali che risorse proprie.

Ben detto DA !  Ma ci dica, qual è l’atto formale in cui Regione e/o ASL impegnano risorse ? o quale e quando sarà “partorito” ?

Ricordo a tutti (non solo al DA) che nel Programma Triennale Investimenti non è prevista alcuna cifra per il nuovo Hospice di Arezzo. Chi vuole può controllare:

1.    DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N° 60 DEL 19/01/2021 Il Direttore Generale su proposta della struttura aziendale Dipartimento Tecnico adotta la seguente deliberazione: OGGETTO: PROGRAMMA TRIENNALE 2021-2022-2023 ED ELENCO ANNUALE 2021 DEI LAVORI PUBBLICI: ADOZIONE.

2.    DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N° 1365 DEL 17/12/2019 Il Direttore Generale su proposta della struttura aziendale Dipartimento Tecnico adotta la seguente deliberazione: OGGETTO: SCHEMA DI PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI 2020 - 2021- 2022 ED ELENCO ANNUALE: ADOZIONE.

3.    DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N° 1376 DEL 19/12/2018 Il Direttore Generale su proposta della struttura aziendale Dipartimento Tecnico adotta la seguente deliberazione: OGGETTO: ADOZIONE SCHEMA DI PROGRAMMA TRIENNALE 2019-2020- 2021 ED ELENCO ANNUALE 2019 DEI LAVORI

Ovvio che le delibere del 2018 e del 2019 non potevano prevedere che l’Hospice non avrebbe più avuto una sua sede dal marzo 2020,  ma poichè Il Programma Triennale di Investimenti  deve essere aggiornato (magari in favore dell’Hospice)  annualmente (codice appalti D. Lgs 50/2016 e DM 14/20/18) e tuttavia non è stato ancora aggiornato ciò mi sembra possa significare che, almeno fino ad oggi, in realtà la ASL non abbia avuto intenzione di finanziarlo. La ASL lo aggiornerà in favore dell’Hospice ? se è così perché non viene detto ? il legittimo sospetto è che si aspettino i fondi del Recovery Plan e quindi i famosi 32 mesi (sempre che ognuno faccia scrupolosamente il proprio dovere e non si registrino intoppi) da quando potremo iniziare a contarli ?

Concludo con la ormai nota vicenda Agazzi.  Direttore Sanitario e Direttore Amministrativo il 24 giugno ammettono di non sapere quando il trasferimento potrà avvenire.

Il 28 giugno, il Direttore della Zona Distretto, rilascia un’intervista ad Arezzo TV, nella quale stima in “qualche settimana” il tempo ancora necessario affinchè Agazzi possa accogliere ciò che resta dell’Hospice e lascia intendere che poiché il ritardo è dovuto problemi di Accreditamento, il responsabile dei ritardi da ora è l’Ufficio (o come altro si chiama) Accreditamento della ASL. Ma Sigg. DG, DS, DA e Dir. di Distretto… Agazzi no ha mai avuto i criteri richiesti di accreditamento ad Hospice ! Chi avrebbe dovuto verificare se ne accorge ora ?

Che tristezza 

Qualche anno fa (6-7 non ricordo bene), l’Oncologia chiese di essere trasferita dalla Palazzina CALCIT in quanto quella struttura risultava troppo piccola. Fu allora ristrutturato il IV piano del I lotto del San Donato per una spesa di circa 850.000 euro + svariate decine di migliaia di euro donate dal CALCIT: in entrambi i casi si trattò di soldi degli aretini. Nel 2017, la Palazzina CALCIT viene ristrutturata ad Hospice per un importo di 450.000 euro + 60-80.000 euro donati dal CALCIT ed anche in questo caso si parla sempre di soldi degli aretini. Sempre nel 2017, alcuni ampi spazi della Palazzina furono concessi alla Senologia cge tuttora li occupa. Quindi, al momento, nella Palazzina cè ancora meno spazio di quando fu trasferita l’Oncologia. Non sarebbe più semplice e più economico riportare l’Oncologia là dove era stato speso poco meno di 1.000.000 di euro per farle spazio e ricollocare l’Hospice nella Palazzina dove era stato speso più di 500.000 euro ? Perché nessuno parla di questa soluzione ? perché si cercano ancora sedi (San Giuseppe prima ed Agazzi ora) dove si è costretti a pagare affitti salati ? E’ questo il momento per sperperare allegramente ? E’ vero che questi non sono soldi dei direttori della ASL e quindi alla ASL poco importa di spenderli, ma qui si sta superando ogni limite di decenza. E comunque, come hanno detto, tanto c’è il Recovery Plan… ancora tristezza…

Se qualcuna ha qualche idea è pregato di proporla.

Grazie per l’attenzione.

Alla prossima

 

 

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