
La Repubblica 26-04-2022
Le Isole Tremiti e quei 20 milioni della discordia, interrogazione parlamentare: "Resti medioevali restaurati dai muratori"
di Maricla Pastore
Ma i dubbi nascono anche sulla natura dei progetti approvati. Uno, ad esempio, riguarda la realizzazione di un albergo all'interno dell'immobile principale dell'abbazia di Santa Maria a Mare.
"Come è profondo il mare" è il brano che Lucio Dalla scrisse e dedicò nel 1977 alle Isole Tremiti. Un passaggio ora più che mai attuale per l'unico arcipelago italiano dell'Adriatico. II riflettori, in realtà, sono tutti puntati sul capoluogo San Nicola, isolotto lungo meno di 2 chilometri. Nel 2016, infatti, venne assegnato al Comune foggiano delle Isole Tremiti un fondo di 20 milioni di euro destinato al rilancio e al recupero del complesso abbaziale (millenario) e dell'isola stessa. Ma la situazione, secondo quanto denunciato da alcuni residenti, invece di migliorare con l'arrivo dei soldi, è peggiorata.
Uno degli ultimi restauri riguarda le mura medievali che si affacciano sul porto, intonacate con del calcestruzzo bianco, invece del giallo ocra tipico del posto. E la scelta (discutibile) dei materiali ha di fatto risvegliato l'attenzione da parte degli isolani sulla vicenda, che ora pretendono un po' più di chiarezza. "II pensiero come l'oceano non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare", cantava Dalla. E Nicola De Martino, cittadino dell'isola, lasciandosi ispirare dalle parole del cantautore bolognese, che aveva una villa sull'altra isola dell'arcipelago, ha preso l'iniziativa. È riuscito, infatti, ad ottenere un'interogazione parlamentare grazie alla senatrice Gisella Naturale, firmata da 9 senatori dell Movimento 5 Stelle, destinata al Ministro della Cultura Dario Franceschini, nominato tra l'altro cittadino onorario dell'isola nel 2018.
Ciò che Nicola si domanda, così come tanti residenti, riguarda il criterio di selezione che è stato adoperato dall'amministrazione locale per la scelta delle ditte vincitrici. Ma i dubbi nascono anche sulla natura dei progetti approvati. Uno, ad esempio, riguarda la realizzazione di un albergo all'interno dell'immobile principale dell'abbazia di Santa Maria a Mare. L'amministrazione, che a giugno si ricandida per il terzo mandato, è dunque finita nell mirino per via della cattiva gestione del danaro pubblico, poiché appare non solo dirottata dal suo scopo originario e urgente su opere di dubbia utilità ma anche, palesemente indirizzata ad affidare incarichi a figure legate agli stessi dirigenti nel totale arbitrio".
Un altro esempio di incongruenza tra progetti e lavori eseguiti, riguarda quello sull'ex dissalatore, poi realizzato su un manufatto 10 volte più piccolo: la vasca dei benedettini, i cui costi perrò, anziché diminuire sono aumentati. "Come se non bastasse, le gare d'appalto relative ai progetti non si svolgono attraverso la stazione unica appaltante della provincia di Foggia - si legge nell'interrogazione parlamentare, bensì sono gestite attraverso Centrale unica di committenza: una stazione appaltante costituita nel 2017 e formata dai Comuni di Isole Tremiti e Rodi Garganico, il cui responsabile è Michele Minuti, funzionario direttivo contabile delle Isole Tremiti. E le commissioni giudicatrici per tutte le gare di appalto, risultano avere sempre la medesima composizione".
"Ho inviato tutte le documentazioni in mio possesso all'Anac (Associazione nazionale anti corruzione) - spiega Nicola , ma ho impiegato più di due mesi con decine di telefonate solo per avere il protocollo. Appena dicevo il mio nome non riuscivo mai a parlare con nessuno. Poi per fortuna mi ha aiutato la senatrice Naturale. Qual è la trasparenza di questa cosa? Venti milioni di euro in mano a gente assolutamente incapace.Bisognava affidarsi a piccole ditte specializzate nel restauro di borgo antichi. E invece non c'è una sola impresa tra queste che hanno vinto, specializzata in restauri. Sono muratori. Non sono restauratori come richiederebbe un borgo così antico e così importante. È questa la differenza" , chiarisce Nicola.
"Non solo non sono stati destinati soldi all'Abbazia e dirottati per opere inutili, l'altro giorno a causa dell'incuria del sindaco e del tecnico comunale è stata rotta la cisterna della Meridiana, un pozzo che ha oltre 700 anni. È il prezzo da pagare se si sceglie gente incompetente, senza la superrvisione di un archeologo". E oltre il danno, la beffa: "Alcuni cantieri non sono mai iniziati, solo pochi lavori sono stati completati rispetto a quelli previsti, un notevole ritardo per cui si rischia la revoca del contributo prevista dall'art. 14 del disciplinare d'obbligo", si legge sui documenti. "Così stanno bruciando il mare: Lucio non l'avrebbe mai permesso”. E Nicola ha promesso di fare le sue veci, con ogni mezzo a sua disposizione.