
Il nove febbraio di un anno fa, padre Alex Zanotelli così scriveva a proposito di Riace e di Domenico Lucano:
“È inconcepibile che un uomo che ha fatto del bene sia stato trattato in questo modo e la sua opera devastata. In questi mesi molti migranti se ne sono andati da Riace – dei trecento che erano ne sono rimasti una sessantina – e l’opera di accoglienza e di integrazione, che è stata e che può tornare a essere un esempio per tante realtà italiane, è stata di fatto smantellata. Tuttavia è accaduto che molte realtà e associazioni, in giro per l’Italia, non si sono arrese a questa situazione e stanno provando a fare ripartire l’esperienza che è antitetica alle scelte che la politica italiana sta facendo. Così è stato messo a punto il progetto di far nascere una Fondazione di Partecipazione che avrà nome “È stato il vento” (una frase che Mimmo Lucano spesso usa, per ricordare che è stato il vento a portare, anni fa, la cinquantina di curdi sulle spiagge di Riace e da lì è nato tutto), che ha appunto l’obiettivo di riprendere i progetti di Riace.” Ad un anno da questa pubblicazione e con alle spalle tanti eventi dolorosi per questa cittadina della Locride, diventata il simbolo di un’umanità calpestata, possiamo finalmente dire che il vento sta veramente cambiando.
Il 7 febbraio è stato un giorno di festa per Riace e per tutti coloro i quali hanno sostenuto il suo modello di accoglienza solidale. Si è infatti festeggiata la riapertura dell’ ambulatorio medico gratuito chiuso dall’ attuale amministrazione filo leghista del sindaco Trifoli (su cui ricordiamo pende un’accusa di ineleggibilità) nel novembre scorso. L’ambulatorio era nato nel 2017 grazie al sostegno dell’associazione Jimuel-Onlus e allo Studio radiologico di Siderno in collaborazione con il comune di Riace. Vi lavoravano medici volontari che curavano gratuitamente i cittadini di Riace, i migranti ma anche gli abitanti dei comuni limitrofi come Camini, Stignano, Monasterace. Due anni di lavoro intenso svolto in un’area fortemente carente di strutture sanitarie, in dei locali messi a disposizione dall’ amministrazione Lucano all’ interno dell’edificio comunale e che ora la giunta Trifoli aveva sfrattato per lasciarli poi inutilizzati. Un ambulatorio che offriva servizi di medicina di base, pediatria, ginecologia e diverse altre consulenze specialistiche attraverso una rete di collegamenti altamente professionali offerti sempre dall’associazione Jmuel. Ora grazie a Città Futura, l’associazione che a Riace ha avviato i progetti d’ accoglienza, alla determinazione di Domenico Lucano che nonostante l’accanimento giudiziario nei suoi confronti non ha mai smesso di difendere i suoi principi, alla generosità dell’associazione Jmuel e del dottor De Napoli e ovviamente al sostegno della fondazione E’ stato il vento e di tutti quei tanti, tantissimi che vi hanno creduto, si è alzata la serranda del nuovo ambulatorio, segnando simbolicamente l’inizio di una rinascita. Da quando padre Alex Zanotelli nel 2019 descriveva la situazione a Riace è passato soltanto un anno. Eppure, nonostante il vento contrario, è nata una fondazione che ha permesso l’apertura dei laboratori artigianali, di un frantoio di comunità che ha prodotto un olio di altissima qualità apprezzato anche all’estero e che ha permesso l’assunzione di riacesi e migranti residenti, ed ora, con la riapertura dell’ambulatorio ha restituito un servizio indispensabile a tutta la cittadinanza. Un miracolo realizzato grazie alla tenacia di tutti, senza fondi pubblici, a dimostrazione che la furia distruttiva di questa onda nera di odio si può fermare. Siamo all’ inizio, c’è ancora tanto da fare e bisogna comprare nuove attrezzature, garantire continuità ai servizi. La raccolta fondi aperta dalla fondazione E’ stato il vento continua così come la speranza di rinascita di questa comunità pacifica, multietnica ed accogliente. Renderemo pubbliche tutte le spese e le entrate.
Iban della Fondazione E’ Stato il vento: IT18P0501801000000016832693
GRAZIE!