Marco VENCOVicenza, Italy
Oct 29, 2024

Volevo informare tutti i firmatari che tempo fa ho contattato il Ministero della Salute per capire perché non fosse stato approvato il farmaco Rytary. Ho ricevuto una risposta direttamente dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), per conto del Ministro, che conferma che questo farmaco, ampiamente utilizzato negli Stati Uniti per la sua efficacia, non è attualmente disponibile in Italia. In Europa, e anche in Italia, era stato reso disponibile dal 2015 un farmaco simile chiamato Numient, che però è stato ritirato dal mercato nel 2019 per decisione dell'azienda produttrice (Amneal Europe), e non per motivi di sicurezza o efficacia.

A complicare ulteriormente la situazione, da settembre 2024 è disponibile negli Stati Uniti un nuovo farmaco, IPX203, prodotto dalla stessa azienda di Rytary, in collaborazione con l’italiana Zambon. IPX203 ha dimostrato un'efficacia potenziata nel controllo delle fluttuazioni motorie tipiche del Parkinson e rappresenta quindi un’opzione terapeutica innovativa, che potrebbe portare grandi benefici ai pazienti.

Questa situazione lascia molti pazienti italiani senza accesso a terapie avanzate che altrove stanno migliorando significativamente la qualità di vita delle persone con Parkinson. Senza accesso a Rytary o a IPX203, molti sono costretti a recarsi all’estero, sostenendo costi elevati e sacrifici economici spesso insostenibili per una famiglia.

Chiediamo quindi che il Ministero della Salute e l’AIFA prendano in considerazione l’approvazione di Rytary e di IPX203 anche in Italia, garantendo un accesso equo a tutte le opzioni terapeutiche per i pazienti con Parkinson. Non è giusto che le possibilità di cura siano limitate dalla disponibilità economica o dal luogo in cui viviamo. La nostra salute non può e non deve dipendere da questi fattori.

Vi ringrazio per il supporto e vi chiedo di condividere il più possibile, perché ogni firma può contribuire a far sentire la nostra voce.

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