L'arte è di tutti, non si privatizza


L'arte è di tutti, non si privatizza
Il problema
Il Palazzo delle Arti Beltrani - Pinacoteca Ivo Scaringi, inugurato il 30 dicembre 2009, è un luogo di eccellenza non solo per la città di Trani, profondamentre radicato nel territorio del quale è diventato un centro propositivo, propulsivo e aggregante. Ha conseguito, senza alcun esborso da parte dell'Amministrazione, un patrimonio di grande valore e in costante fase di incremento grazie all'attività svolta con l'acquisizione di donazioni da parte di artisti di rilievo nazionale e di privati cher hanno creduto in questa realtà di cui hanno condiviso finalità e obiettivi. Ha perseguito, in ambito educativo e didattico, progettualità di ampio respiro che hanno fatto convogliare migliaia di discenti di scuole di ogni ordine e grado dalla Regione Puglia e i cui esiti sono documentati da importantissimi riconoscimenti da parte del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. Trani vanta al suo interno forze insospettate, dotate di elevato senso civico, di cittadini che ahnno dimostrato, con donazioni e varie elargizioni, di saper compiere grandi gesti e di voler continuare a godere, sentendosi partecipi, di questo contenitore di creatività e bellezza. E questi cittadini - contando anche sulla solidarietà di tanti non tranesi, che al Palzzo Beltrani hanno donato o che hanno conosciuto e frequentato, rivendicano ora il diritto di poter decidere delle sorti del museo comunale,attraverso rappresentanti che si accingono tra brevissimo tempo a votare e che quindi si faranno portavoce della volontà popolare.
Continuare la sfida avviata da questa istituzioner museale è l'obiettivo primario che rivendichiamo con forza, convinzione e determinazione, tanto più che il contenuto del nuovo regolamento e l'atto di indirizzo pubblico rivelano che non vi è alcuna conoscenza di questo Museo da parte di chi si è fatto ideatore, promotore estensore e firmatario dei predetti atti, dimostrando di non aver mai frequentato se non addirittura visitato questa meravigliosa realtà.
Ora si vorrebbe stravolgere l'attuale configurazione svendendo ai provati l'intero contenitore.La perdita di fatto di questo patrimonio sarebbe un enorme impoverimento economico millantato come risparmio per gettare polvere negli occhi dei cittadini.
Riappropriamoci come cittadini del Palazzo delle Arti Beltrani - Pinacoteca Ivo Scaringi, non lasciandoci sedurre da facili allettamenti di eventi mordi e fuggi apparentemente tesi a soddisfare le esigenze turistiche ma completamente sradicati e destinati a non lasciare nel tempo alcuna traccia.
Impariamo tutti ad apprezzare il valore di questa istituzione museale in gardo di entusiasmare i propri figli attraverso attività laboratoriali che li aiutano nella crescita, educandoli a diventare cittadini migliori!

Il problema
Il Palazzo delle Arti Beltrani - Pinacoteca Ivo Scaringi, inugurato il 30 dicembre 2009, è un luogo di eccellenza non solo per la città di Trani, profondamentre radicato nel territorio del quale è diventato un centro propositivo, propulsivo e aggregante. Ha conseguito, senza alcun esborso da parte dell'Amministrazione, un patrimonio di grande valore e in costante fase di incremento grazie all'attività svolta con l'acquisizione di donazioni da parte di artisti di rilievo nazionale e di privati cher hanno creduto in questa realtà di cui hanno condiviso finalità e obiettivi. Ha perseguito, in ambito educativo e didattico, progettualità di ampio respiro che hanno fatto convogliare migliaia di discenti di scuole di ogni ordine e grado dalla Regione Puglia e i cui esiti sono documentati da importantissimi riconoscimenti da parte del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. Trani vanta al suo interno forze insospettate, dotate di elevato senso civico, di cittadini che ahnno dimostrato, con donazioni e varie elargizioni, di saper compiere grandi gesti e di voler continuare a godere, sentendosi partecipi, di questo contenitore di creatività e bellezza. E questi cittadini - contando anche sulla solidarietà di tanti non tranesi, che al Palzzo Beltrani hanno donato o che hanno conosciuto e frequentato, rivendicano ora il diritto di poter decidere delle sorti del museo comunale,attraverso rappresentanti che si accingono tra brevissimo tempo a votare e che quindi si faranno portavoce della volontà popolare.
Continuare la sfida avviata da questa istituzioner museale è l'obiettivo primario che rivendichiamo con forza, convinzione e determinazione, tanto più che il contenuto del nuovo regolamento e l'atto di indirizzo pubblico rivelano che non vi è alcuna conoscenza di questo Museo da parte di chi si è fatto ideatore, promotore estensore e firmatario dei predetti atti, dimostrando di non aver mai frequentato se non addirittura visitato questa meravigliosa realtà.
Ora si vorrebbe stravolgere l'attuale configurazione svendendo ai provati l'intero contenitore.La perdita di fatto di questo patrimonio sarebbe un enorme impoverimento economico millantato come risparmio per gettare polvere negli occhi dei cittadini.
Riappropriamoci come cittadini del Palazzo delle Arti Beltrani - Pinacoteca Ivo Scaringi, non lasciandoci sedurre da facili allettamenti di eventi mordi e fuggi apparentemente tesi a soddisfare le esigenze turistiche ma completamente sradicati e destinati a non lasciare nel tempo alcuna traccia.
Impariamo tutti ad apprezzare il valore di questa istituzione museale in gardo di entusiasmare i propri figli attraverso attività laboratoriali che li aiutano nella crescita, educandoli a diventare cittadini migliori!

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 17 aprile 2015