FIRMA PER ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE. ADESSO SI PUO’!


FIRMA PER ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE. ADESSO SI PUO’!
Il problema
ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE. ORA SI PUÒ!
L’accertamento fiscale tramite gli “studi di settore” è un sistema inadeguato perché non permette di calcolare in modo preciso il reddito di un’azienda: firma la petizione per supportare la loro abolizione!
La delibera del 25 luglio 2012, n.9 della Corte dei Conti, ha posto l'attenzione sugli effetti negativi degli studi di settore e l'evoluzione verso forme di «catastizzazione» dei redditi, nonché sulle difficoltà di applicazione di tale procedura agli studi professionali poiché, rispetto agli stessi, non è ritenuta efficace l'applicazione di un sistema di accertamento standardizzato.
L'utilizzo di tale strumento ai fini dell'accertamento appare addirittura incostituzionale, considerando che l'articolo 53 della Costituzione stabilisce che tutti i cittadini sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Pertanto, nel quadro dei valori costituzionali, risulta evidente come il riferimento sia fatto alla capacità contributiva personale ed effettiva e non a una capacità contributiva ipotetica o presunta per legge.
Il 03/03/2015 le diverse mozioni parlamentari presentate, in cui si chiede la revisione o l'abolizione degli studi di settore, hanno incassato il parere favorevole sia dal Governo che dall’aula che le ha approvate.
Sollecitiamo dunque entrambe le parti a concretizzare l’impegno preso.
Firma questa petizione per chiedere la calendarizzazione della discussione per l’abolizione degli studi di settore.

Il problema
ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE. ORA SI PUÒ!
L’accertamento fiscale tramite gli “studi di settore” è un sistema inadeguato perché non permette di calcolare in modo preciso il reddito di un’azienda: firma la petizione per supportare la loro abolizione!
La delibera del 25 luglio 2012, n.9 della Corte dei Conti, ha posto l'attenzione sugli effetti negativi degli studi di settore e l'evoluzione verso forme di «catastizzazione» dei redditi, nonché sulle difficoltà di applicazione di tale procedura agli studi professionali poiché, rispetto agli stessi, non è ritenuta efficace l'applicazione di un sistema di accertamento standardizzato.
L'utilizzo di tale strumento ai fini dell'accertamento appare addirittura incostituzionale, considerando che l'articolo 53 della Costituzione stabilisce che tutti i cittadini sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Pertanto, nel quadro dei valori costituzionali, risulta evidente come il riferimento sia fatto alla capacità contributiva personale ed effettiva e non a una capacità contributiva ipotetica o presunta per legge.
Il 03/03/2015 le diverse mozioni parlamentari presentate, in cui si chiede la revisione o l'abolizione degli studi di settore, hanno incassato il parere favorevole sia dal Governo che dall’aula che le ha approvate.
Sollecitiamo dunque entrambe le parti a concretizzare l’impegno preso.
Firma questa petizione per chiedere la calendarizzazione della discussione per l’abolizione degli studi di settore.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 8 dicembre 2015