
Impedire la firma del DL sullo quote bambini stranieri
Il problema
Illustrissimo Sig. Presidente della Repubblica, Onorevole Sergio Mattarella,
Con molta deferenza e rispetto delle sue prerogative costituzionali, ci rivolgiamo a Lei per esprimere la nostra profonda preoccupazione riguardo al Decreto Legge del governo sull'istituzione di quote per bambini di origine straniera nelle nostre scuole. Questo provvedimento, a nostro parere, è non solo ingiusto e discriminatorio, ma si oppone anche al principio fondamentale della nostra Costituzione, che promuove l'uguaglianza e l'integrazione di tutti i cittadini e residenti della nostra cara Repubblica.
Innanzitutto, va sottolineato che l'educazione è un diritto universale che deve essere garantito senza discriminazioni di sorta. L'attuazione di quote basate sull'origine etnica o nazionale dei bambini non solo infrange questo diritto, ma crea una barriera artificiale che impedisce la piena integrazione e partecipazione di questi bambini nella comunità scolastica. Inoltre, non ci sembra che sussistano i requisiti di necessità e urgenza che legittimerebbero il ricorso a un Decreto Legge su una materia di così grande importanza e sensibilità.
La nostra rigorosa opposizione trova sostegno nell'articolo 3 della Costituzione italiana, che sottolinea il dovere della Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impedendo il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
In un momento storico in cui il dialogo interculturale e l'inclusione sono fondamentali per il progresso del nostro sistema educativo, sostenere una legge che limita tali principi è un passo indietro che non possiamo permetterci di fare. Gli esempi di successo di scuole già inclusive dimostrano che l'integrazione porta benefici a tutta la comunità scolastica, arricchendo il curriculum e promuovendo una cultura di rispetto e comprensione reciproca.
Noi crediamo nella forza della parola e della giustizia, e per questo La invitiamo a considerare le nostre ragioni e a non firmare questo decreto. È nostro dovere, collettivo e individuale, assicurare che i diritti umani e civili siano rispettati e tutelati per tutti i bambini.
La invitiamo a non arrretrare dal ruolo di estremo baluardo della nostra carta fondamentale, ruolo che lei ha sempre svolto con estremo rigore .

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Il problema
Illustrissimo Sig. Presidente della Repubblica, Onorevole Sergio Mattarella,
Con molta deferenza e rispetto delle sue prerogative costituzionali, ci rivolgiamo a Lei per esprimere la nostra profonda preoccupazione riguardo al Decreto Legge del governo sull'istituzione di quote per bambini di origine straniera nelle nostre scuole. Questo provvedimento, a nostro parere, è non solo ingiusto e discriminatorio, ma si oppone anche al principio fondamentale della nostra Costituzione, che promuove l'uguaglianza e l'integrazione di tutti i cittadini e residenti della nostra cara Repubblica.
Innanzitutto, va sottolineato che l'educazione è un diritto universale che deve essere garantito senza discriminazioni di sorta. L'attuazione di quote basate sull'origine etnica o nazionale dei bambini non solo infrange questo diritto, ma crea una barriera artificiale che impedisce la piena integrazione e partecipazione di questi bambini nella comunità scolastica. Inoltre, non ci sembra che sussistano i requisiti di necessità e urgenza che legittimerebbero il ricorso a un Decreto Legge su una materia di così grande importanza e sensibilità.
La nostra rigorosa opposizione trova sostegno nell'articolo 3 della Costituzione italiana, che sottolinea il dovere della Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impedendo il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
In un momento storico in cui il dialogo interculturale e l'inclusione sono fondamentali per il progresso del nostro sistema educativo, sostenere una legge che limita tali principi è un passo indietro che non possiamo permetterci di fare. Gli esempi di successo di scuole già inclusive dimostrano che l'integrazione porta benefici a tutta la comunità scolastica, arricchendo il curriculum e promuovendo una cultura di rispetto e comprensione reciproca.
Noi crediamo nella forza della parola e della giustizia, e per questo La invitiamo a considerare le nostre ragioni e a non firmare questo decreto. È nostro dovere, collettivo e individuale, assicurare che i diritti umani e civili siano rispettati e tutelati per tutti i bambini.
La invitiamo a non arrretrare dal ruolo di estremo baluardo della nostra carta fondamentale, ruolo che lei ha sempre svolto con estremo rigore .

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Petizione creata in data 25 settembre 2026