Diario del caos ClicBus (Atto II): Sette corse in un giorno tra deviazioni e insulti via tablet 📱🤬
Una persona ci segnala un resoconto dettagliato e a dir poco surreale su ben 7 corse effettuate in un solo giorno a bordo del ClicBus nel nostro quadrante. La cosa più grave? Il tablet aziendale di bordo – che dovrebbe servire esclusivamente per la navigazione e la gestione delle prenotazioni – è stato trasformato in una linea telefonica privata per lunghe chiamate personali, con tanto di urla e insulti durante la marcia.
Ecco la cronaca della giornata, divisa per i comportamenti dei vari conducenti:
Autista A (Corsa 1): Al posto di seguire il percorso stabilito, il conducente passa il tempo in chiamata sul dispositivo di bordo. Distratto dalla conversazione, non segue la mappa, cambia strada svariate volte a vuoto e accumula un pesante ritardo sulla destinazione finale.
Autista B (Corse 2, 6, 7): Se nelle prime tratte il viaggio prosegue normalmente, alla settima corsa la situazione degenera. L'autista avvia una telefonata dal veicolo e passa il tempo a urlare e insultare il suo interlocutore durante la guida, davanti ai passeggeri.
Autista C (Corse 3, 4, 5): Il copione si ripete. Durante la quarta corsa, il conducente utilizza il tablet di bordo per una discussione accesissima, scambiando insulti reciproci al telefono mentre si trova alla guida del mezzo pubblico.
La sicurezza e il decoro non sono un optional
Il tablet di bordo deve servire a guidare il mezzo in sicurezza tra le strade del quartiere, non a fare telefonate personali. Sentire conducenti che si insultano al telefono mentre guidano e che saltano le strade per distrazione è inaccettabile per un servizio pubblico.
I cittadini pagano il biglietto e pretendono professionalità, concentrazione sulla strada e rispetto delle regole di sicurezza.
Non ci fermiamo. Questi dati si aggiungono ai report precedenti e dimostrano che il servizio ha bisogno di un controllo totale immediato. La nostra mobilitazione va avanti.