Il Long Covid esiste: vogliamo che venga riconosciuto

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Il problema

Noi cittadini italiani affetti da Long Covid, medici, ricercatori e rappresentanti dell'Associazione Italiana Long Covid, rivolgiamo il presente appello alle Istituzioni affinché la patologia venga ufficialmente riconosciuta.

Stime di prevalenza cumulativa indicano che il Long Covid abbia colpito oltre 400 milioni di persone nel mondo. 

La patologia si caratterizza per un ampio spettro di manifestazioni cliniche che coinvolgono simultaneamente diversi organi e apparati — da quello neurologico e cardiovascolare, a quello immunologico, endocrino, gastrointestinale e muscoloscheletrico, oltre a possibili alterazioni del metabolismo energetico cellulare.

Proprio a causa di questa sua natura multisistemica, il Long Covid si inserisce nel complesso quadro delle patologie post-virali, presentando significative analogie con condizioni croniche già note come la ME-CFS (Encefalomielite Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica) e la fibromialgia.

A distanza di sei anni dall'inizio della pandemia, i pazienti continuano a soffrire di sintomi debilitanti che impediscono il ritorno a una vita produttiva, sociale e familiare dignitosa: il Long Covid non è solo una sfida sanitaria, ma una crisi sociale ed economica che richiede risposte urgenti e strutturate.

Le nostre richieste

Alla luce delle evidenze scientifiche e della gravità del quadro epidemiologico, esortiamo le Istituzioni a intraprendere un’azione decisa e strutturata, articolata su quattro priorità fondamentali:

-        Riconoscimento istituzionale e sanitario: il pieno riconoscimento del Long Covid come patologia cronica e potenzialmente invalidante, il suo inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e l'introduzione di un codice di esenzione specifico che garantisca la gratuità di esami diagnostici, terapie e riabilitazione.

-        Rafforzamento della rete assistenziale: il potenziamento dei centri multidisciplinari specializzati e la definizione di percorsi diagnostici e assistenziali omogenei su tutto il territorio nazionale,  per garantire a ogni paziente pari accesso alle cure.

-        Investimenti nella ricerca: lo stanziamento di finanziamenti strutturali per la ricerca scientifica e clinica, finalizzati a comprendere i meccanismi della malattia, identificare biomarcatori diagnostici e sviluppare trattamenti efficaci che vadano oltre la mera gestione dei sintomi.

-        Tutela del diritto al lavoro: l'attuazione di tutele specifiche per i lavoratori affetti da Long Covid, inclusi il riconoscimento dei periodi di malattia prolungata e la possibilità di ricorrere a modalità lavorative flessibili, tra cui lo smart working e il part-time terapeutico.

Queste richieste rappresentano il presupposto indispensabile per trasformare una condizione ancora negletta in una realtà scientificamente e socialmente riconosciuta. Chiediamo alle Istituzioni di agire oggi per garantire l'effettivo diritto alla cura, restituendo dignità e futuro ai milioni di persone colpite.

Il tempo delle attese è finito: insieme affrontiamo questa sfida!

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Sara ZanobiPromotore della petizione

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