
In tanti avete sottoscritto la petizione del nostro giornale che, nel suo piccolo, si è preso a cuore le sorti dei piccoli ucraini in fuga dalla guerra e fa tutto quanto in suo potere per aiutarli.
In questi giorni abbiamo sentito coordinatori e legali di associazioni che si occupano di affido e rappresentanti delle istituzioni per provare a comprendere le criticità dell’assistenza ai profughi ucraini.
Tutti ci hanno confermato che, dopo aver adottato le misure legali più opportune, il nostro paese dovrà affrontare la complessa sfida del mettere in pratica la miglior accoglienza possibile per i milioni di profughi in fuga dalla guerra.
È importante che la burocrazia non fermi gli affidi, pericolo che è assolutamente presente in Italia oggi, stando a quanto ci segnalano le associazioni!
Ecco perché la nostra petizione continua, aiutateci a diffonderla!