Actualización de la peticiónIl diritto al trasferimento non può essere eluso dalle motivazioni aziendali Legge 104/92La mia battaglia per i caregiver continua
Nicolò EneaPalermo, Italia
24 abr 2026

Cari sostenitori e sostenitrici,

​vi scrivo questo aggiornamento con il cuore colmo di gratitudine per il supporto che mi avete dimostrato in queste settimane.

​Grazie alla visibilità che questa petizione ha contribuito a dare alla nostra causa, desidero comunicarvi che, dopo 7 anni di attesa e richieste, ho finalmente ottenuto il trasferimento presso la sede di Palermo. È un traguardo personale che aspettavo da troppo tempo.

​Tuttavia, devo essere onesto con voi: questa vittoria non è arrivata perché il sistema ha riconosciuto il mio diritto di caregiver, ma perché si è aperta, casualmente, una posizione vacante nella mia sede di destinazione.

​Questo mi porta a una riflessione amara: non possiamo permettere che il diritto di assistere un familiare dipenda dalla "fortuna" o dall'apertura di un posto di lavoro. Il diritto alla conciliazione vita-lavoro non può essere subordinato al caso. La Legge 104/92 deve essere un baluardo invalicabile, non una formalità che le aziende possono eludere con risposte generiche.

​Per questo motivo, non chiuderò la petizione. Ho aggiornato il testo della campagna rendendolo universale, affinché non parli più solo della mia storia, ma di quella di ogni caregiver che vive la mia stessa frustrazione e attesa. La mia vittoria è solo un punto di partenza: continuerò a lottare affinché il Ministero del Lavoro intervenga per garantire che nessun altro caregiver debba attendere anni o sperare in una coincidenza per poter stare accanto ai propri cari.

​Grazie per essere stati al mio fianco. La nostra battaglia continua, per me, per voi e per tutti coloro che ogni giorno sostengono il peso della cura.

​Con stima,

 

Nicolò Enea

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