

Trieste è una città con un calo demografico apparentemente irreversibile, nonostante le peculiarità geopolitiche, l’ottima università ed importanti opportunità sia per quanto riguarda il settore della ricerca sia per quanto riguarda i possibili sbocchi lavorativi collegati al porto ed al tessuto economico in generale. Che “mercato” e che possibilità offre ai giovani?
L’università di Trieste ha attualmente presso la sede cittadina 15 mila iscritti (numero in calo).
Un giovane, all’atto della scelta del percorso formativo da intraprendere, guarda anche alla città in cui va a risiedere e Trieste, per i giovani, oltre al mare e le fortune che la natura ci ha donato non offre attrattiva per quanto riguarda: il tempo libero (sia nel senso di svago, sia nel senso di cultura), la formazione di particolari skills richieste nel XXI secolo, la capacità di trattenere e far propri i giovani che vengono qui a risiedere durante il periodo di formazione (mancanza di uffici e strutture ad hoc per l’inserimento nel mondo del lavoro a livello locale).
Il nostro progetto (formalmente presentato al Comune di Trieste ad inizio Luglio come Azione Trieste) verte sull’invertire radicalmente questa curva e questa prospettiva. Abbiamo individuato nel Porto Vecchio la possibilità per creare un piccolo miracolo culturale ed economico sviluppando una “città nella città” dove i giovani possono crescere, studiare e trovare tutto ciò che serve per la loro formazione, lo svago e per responsabilizzarli e guidarli nel mondo di domani.
Tutto ciò, oltre al mondo legato allo studio e dunque all’università, si ricollega al discorso turismo incentivando i giovani di passaggio a soggiornare in città, ai lavoratori, creando percorsi professionalizzanti, e sviluppando percorsi didattici che rendano Trieste attrattiva anche a livello delle scuole secondarie con laboratori ed aree legate alla didattica della realtà (un esempio è la “città della scienza” di Napoli).
Abbiamo immaginato un corpo di strutture, attigue tra loro, che seguano in tutte le fasi la vita dei giovani: una cittadella auto sufficiente in tutto e per tutto, con le sue strade, i suoi mezzi di trasporto, degli spazi verdi e delle aree dedicate ad attività commerciali.
UFFICI - SERVIZI - STRUTTURE E TRASPORTI:
• Servizio orientamento post-università (sportello unico)
• Consultorio – centro anti violenza
• Centro unico per l’impiego e l’imprenditoria
• Sede distaccata segreteria università
• Ufficio orientamento (università e corsi professionalizzanti)
• Locali per corsi: professionalizzanti, lingue, informatica
• Struttura per ospitare percorsi di didattica della realtà - giardino didattico
• Area fitness all’aperto (corpo libero) e campi multifunzionali all’aperto (basket, calcetto, beach volley, ping pong, paddle)
• Palestra coperta – campo multifunzionale coperto e piscina
• Area verde: giardino con postazioni studio, prato per cinema all’aperto e concerti
• Sala concerti / teatro al chiuso
• Biblioteca / aula studio
• Aula informatizzata con sala computer
• Discoteca
• Locali commerciali quali: bar, pizzeria, supermercato, farmacia, copisteria, cartolibreria e co.
• Dormitorio giovani under 30 e Ostello
• Mensa convenzionata
• Pista ciclabile che attraversa l’area e punti di noleggio bici e monopattini elettrici con aree di ricarica (area totalmente green e
ad impatto zero)
• Mezzi pubblici con trasporto ad hoc verso sedi università, stazione e mare
La prospettiva di creare un polo strutturale per i giovani renderebbe Trieste appetibile sotto i vari punti di vista.
Tutto ciò responsabilizzerebbe anche le nuove generazioni a far propria un’area della città dove studiare, formarsi e creare il proprio futuro. Un centro pulsante di vita ed energia che oggi sembra sopita, o meglio, intrappolata da una società che parla di futuro senza interpellare i diretti interessati!
A Trieste ci sono cose che possono essere fatte per cercare di invertire il trend!
Daniela Rossetti
TRIESTE IN BICI