Petition updateI ferrovieri della Manutenzione Infrastruttura dicono NO all'accordo di settore con RFIverbale degli incontri dell'Assemblea dei Ferrovieri Manutenzione
Ferrovieri Manutenzione RFIItaly
2 Feb 2024

Ieri 29 gennaio, si è tenuta la prima riunione del gruppo di lavoro come deciso durante l'assemblea del 24.

dopo alcune valutazioni fatte in premessa, si è cercato di privilegiare un approccio che avesse al centro la concretezza delle cose da fare.

Consapevoli delle difficoltà che incontreremo nel tentativo di impedire l'applicazione dell'accordo del 10 gennaio, in tutti gli interventi è risultata evidente la volontà di non limitarsi ad una azione che risulti meramente testimoniale, pertanto sono state individuate alcune iniziative che si è ritenuto possano risultare efficaci.

Verrà verificata la possibilità di impugnare anche legalmente la firma dell'accordo, qualora vi fossero spazi percorribili, ci attiveremo per fornire le azioni a supporto (firme certificate, etc.) preso atto che c'è in piedi uno sciopero dell' USB per il 12 febbraio, che potrà essere l'occasione di dare una prima risposta, per dare peso e forza a questa vertenza occorrerà formalizzare la nascita di questo coordinamento ed avviare le procedure di raffreddamento (passaggio obbligatorio per poter arrivare ad uno sciopero), questo ci permetterà di indirizzare le iniziative verso tutte le controparti, che sono si l'Azienda, ma anche le OS che hanno firmato. Riprendere la parola come lavoratori ci permetterà di rompere quello stallo che avrebbe come unico risultato una completa disfatta. Ad un accordo firmato contro i lavoratori, rispondere con (ad esempio) uno sciopero contro quelli che lo hanno firmato, se sapremo muoverci bene, spariglierà le carte sicuramente. Una capillare informazione di quello che stiamo facendo, anche fuori dallo stretto ambito ferroviario, potrebbe creare un caso politico che difficilmente potrà essere ignorato. Per questo, compito del gruppo di lavoro sarà anche quello di sfruttare tutti i canali possibili per rendere visibile e chiaro a tutti cosa stia accadendo in RFI. In quest'ottica si è deciso che il primo lancio di questa iniziativa e della nascita del coordinamento sarà in occasione della conferenza stampa che faremo quando consegneremo alle OS le firme della petizione. In quella occasione sarebbe importante la partecipazione di chiunque possa esserci per formare una delegazione rappresentativa.

Per dare più forza e consapevolezza a questo percorso, una volta effettuate le procedure di raffreddamento che conterranno i nostri obiettivi, avvieremo una raccolta di firme su quel testo, che oltre a rafforzare il sostegno, potranno essere il pretesto per stimolare il confronto fra i lavoratori e magari accrescere la partecipazione.
Per sostenere le iniziative del coordinamento, stiamo valutando delle formule di autofinanziamento che possano essere trasparenti e verificabili, in modo che ognuno abbia contezza di cosa sta sostenendo.

Resta inteso che il gruppo di lavoro è aperto e la partecipazione è più che gradita, nei prossimi giorni vi aggiorneremo sui prossimi passi.

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Verbale assemblea nazionale dei lavoratori manutenzione infrastrutture RFI

24 gennaio 2024

In data 24 gennaio 2024 si è svolta una prima assemblea nazionale autoconvocata (on line) dei lavoratori del settore Manutenzione Infrastrutture di RFI a cui hanno si sono collegati oltre 250 colleghi da tutte le doit d'Italia ed hanno partecipato in modo stabile circa in 130; altre decine di connessioni si sono registrate sporadicamente durante tutto lo svolgimento della discussione.

L'assemblea è stata convocata da un gruppo di lavoratori che nella scorsa settimana si sono confrontati a seguito della firma dello sciagurato accordo nazionale di settore del 10 gennaio u.s.

Lo scopo dell'assemblea è stato di favorire il confronto tra i lavoratori interessati delle varie DOIT territoriali di RFI sull'odg:

ritiro della firma sull'accordo del 10 gennaio;
promozione di un coordinamento/gruppo di lavoro stabile tra gli stessi lavoratori interessati;
costruzione di un percorso di lotta
L'ampia discussione ha toccato molti aspetti della condizione di lavoro nel settore descrivendo in modo inequivocabile il quadro di sofferenza che riguarda il quotidiano dei lavoratori. 

In particolare si sono evidenziate: 

la denuncia generalizzata sull'attuale mancanza di tutele per la salute e la sicurezza sul lavoro derivante dalla progressiva deregolamentazione di nastri e orari di lavoro e al costante incremento del lavoro notturno che comporta la sistematica riduzione dei riposi minimi giornalieri e settimanali e impatta pesantemente sul tempo di vita dei lavoratori;  

l'incertezza sulle responsabilità (professionali e giuridiche) assunte nello svolgimento del lavoro e che riguardano lo storico mancato riconoscimento di figure e livelli  professionali adeguate/i alla gestione delle attività, pericolosamente associato alla attuale carenza di capacità esperienziale,  vastamente e pericolosamente  diffusa tra i lavoratori in forza sugli impianti (vedi apprendistato e buco generazionale);

la percezione/consapevolezza di perdita della professionalità dei ferrovieri scaturita da oltre un decennio di politiche di smantellamento degli organici (quantitativi e qualitativi) degli impianti manutenzione di RFI, a tutto vantaggio delle imprese private, attraverso il sistema degli appalti che ha a sua volta generato una condizione di super sfruttamento  dei lavoratori delle stesse imprese appaltatrici, trascinando verso il basso le stesse garanzie di tutela contrattuale dei ferrovieri;

la denuncia dei bassi livelli retributivi di base e per competenze professionali.

A questo si è agganciata la discussione all'ordine del giorno sulla firma dell'accordaccio del 10 gennaio u.s. che è stato bocciato senza appello in quanto palesemente peggiorativo della attuale condizione di lavoro già così malamente compromessa, perchè consegna alle aziende di RFI piena esigibilità di programmazione delle prestazioni di lavoro su tutte le fasce orarie giornaliere e su tutti giorni della settimana,  smantellando gli attuali pilastri contrattuali a tutela dei periodi di riposo giornaliero e settimanale. 

In relazione allo specifico dell'accordo è emersa anche la denuncia generalizzata dei lavoratori verso l'operato del sindacato firmatario, accusato di aver condotto in modo torbido e senza prospettive di garanzia per i lavoratori il lungo confronto con la società RFI.

Lo stesso sindacato firmatario è stato accusato di aver escluso strumentalmente dalla discussione i lavoratori interessati che da anni sono sistematicamente privati del loro diritto di assemblea.

E' stata posta in evidenza l'assurdità di un accordo di tale portata sostanziale in fase di rinnovi contrattuali (dopo che i vigenti CCNL Mobilità... e Contratto Aziendale... sono stati rinnovati nello scorso marzo 2022, normativamente tal quali, economicamente tendenti allo zero) e con le RSU scadute da oltre 5 anni.

La discussione ha poi affrontato il tema degli strumenti necessari al tentativo di contrasto concreto agli effetti dell'accordo, individuando diversi livelli di intervento: interni alla dinamica aziendale con azioni sindacali alternative (scioperi, diffide, denunce, raccolta firme certificata) e di autotutela dei lavoratori interessati (stretta osservanza di norme e procedure lavorative, cessazione delle disponibilità alle prestazioni non concordate. ecc...); esterni con l'avvio di una campagna di comunicazione mediatica.

A questi scopi si è formalizzata la costituzione dell'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri della Manutenzione, luogo di confronto per tutti i ferrovieri del settore, aperto e democratico con l'obiettivo di ottenere il ritiro e la revoca dell'accordo del 10 gennaio e per migliorare le condizioni di lavoro. E' stata individuata l'utilità di un gruppo di lavoro aperto e permanente che si occupi del prosieguo della discussione e dell'elaborazione di proposte pratiche per l'avvio e il mantenimento della mobilitazione e la promozione di stati di agitazione e iniziative di comunicazione e di lotta: come prima iniziativa dell'assemblea è stato aperto un canale telegram denominato "Lavoratori manutenzione RFI" su cui verrà veicolata la comunicazione del gruppo di lavoro.

Sono poi state fornite informazioni sullo sciopero di 8 ore già indetto dai sindacati di base per il prossimo 12 febbraio per la rivendicazione di un giusto rinnovo contrattuale e sul primo sciopero che USB proclamerà a giorni, per lo stesso 12 febbraio, specificamente per il settore manutenzione infrastrutture contro l'accordo del 10 gennaio.

Tra i primi obiettivi da perseguire si è individuato quello del contrasto alle ricadute dei contenuti dell’accordo, sui punti specifici di variazione di nastri e orari di lavoro, attraverso il pressante controllo dell’operato di RSU e OOSS regionali, con diffide all’applicazione di quanto lì previsto in sede di contrattazione territoriale, fermo restando l’obiettivo centrale della lotta il ritiro delle firme (per altro, come è stato fatto notare nella discussione, illeggibili e dunque non associabili a alcuna persona responsabile) dall’accordo nazionale.

Si è deciso di sostenere e diffondere la raccolta di firme sulla lettera indirizzata ai sindacati firmatari presente su change.org e di programmare nelle prossime settimane la sua consegna; è stato anche ipotizzata una nuova raccolta di firme da fare cartacea sui luoghi di lavoro per esprimere il dissenso e la contrarietà all'accordo e che chi lo ha firmato non rappresentano la volontà dei lavoratori.

Nella piena condivisione di quanto sinteticamente riportato nel presente verbale i lavoratori si sono riconvocati in assemblea per il prossimo 29 febbraio alle ore 17,00, sempre in seduta on line.

 

Assemblea Nazionale Ferrovieri Manutenzione RFI

ferrovierimanutenzionerfi@gmail.com

 

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