Hotel Elvezia, punta dell’iceberg dell’emergenza casa a Pesaro
Hotel Elvezia, punta dell’iceberg dell’emergenza casa a Pesaro
Il problema
La vicenda dell’Hotel Elvezia, anche dopo il rinvio dell’ordine di rilascio dell’immobile prorogato al 17 Novembre, continua a porre gravi interrogativi circa il futuro delle circa 60 persone che attualmente soggiornano nella struttura e che, non essendoci alternative abitative concrete e percorribili, si troveranno di fatto senza un tetto, esposti al rischio di finire in strada proprio in coincidenza dei mesi più freddi dell’anno.
Questa situazione va affrontata e risolta e non solo rinviata, perché non si tratta di un caso isolato, ma è invece il segnale più evidente dell’emergenza abitativa a Pesaro e dintorni.
E’ un problema generale e strutturale che spesso passa sotto traccia, ma che attraversa le generazioni e riguarda sia chi vive da sempre in questo territorio sia chi è arrivato da altre zone d’Italia e del mondo. La mancanza di case a prezzi accessibili per un numero sempre maggiore di persone non è solo una questione locale, ma si inserisce in un contesto nazionale ed internazionale in cui la casa si è trasformata da diritto a merce; l’abitazione è soggetta alle dinamiche del mercato ed è sempre più esposta alla speculazione finanziaria.
La questione ci riguarda tutte e tutti, e anche a noi società civile spetta chiedere risposte a breve e medio termine.
Questo giovedì, 29 Ottobre, alcuni cittadini e associazioni si sono incontrati per iniziare a costruire e supportare percorsi concreti e condivisi a tutela del diritto all’abitare e di chi si trova particolarmente esposto in questo momento.
A partire da questo incontro sono state formulate le seguenti proposte:
- Chiediamo al Comune di Pesaro la convocazione di un tavolo delle associazioni, espressione della società civile e delle realtà del volontariato per affrontare la questione dell’Hotel Elvezia ed avviare un dialogo con l’Amministrazione ad ampio raggio, oltre al classico tavolo istituzionale di crisi.
- Chiediamo un impegno del Comune per una soluzione almeno a medio termine per le persone che vivono all’Hotel Elvezia, per offrire loro una risposta concreta al disagio abitativo e per fronteggiare le cause strutturali della crisi degli alloggi a Pesaro, anche con la concreta presa in carico da parte dei servizi sociali dei soggetti più vulnerabili che rischiano di trovarsi a breve senza un tetto.
- Chiediamo l’istituzione di forme di garanzia sociale per permettere alle persone che lavorano e possono pagarsi un affitto di accedere al diritto alla casa ad un prezzo equo e sostenibile anche se lavoratrici e lavoratori con contratti a termine o con contratti atipici, per far si che la precarietà lavorativa non continui a generare precarietà abitativa.
- Chiediamo al Comune di Pesaro di adottare, sulla scia di quanto già intrapreso da altre amministrazioni comunali, come quella di Firenze, un regolamento sugli affitti brevi e sulle locazioni turistiche, volto a limitarne la diffusione e la concentrazione sul territorio, contrastando la progressiva sottrazione di immobili dal mercato delle locazioni residenziali. Riteniamo necessario tutelare la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili per chi vive, lavora e studia a Pesaro, promuovendo la residenzialità di medio-lungo periodo e garantendo un equilibrio tra attività turistiche e diritto all'abitare.
- Chiediamo infine di utilizzare tutti gli strumenti offerti dalla Contrattazione Sociale Territoriale per tutelare il diritto all'abitare e le fasce più deboli della popolazione.

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Il problema
La vicenda dell’Hotel Elvezia, anche dopo il rinvio dell’ordine di rilascio dell’immobile prorogato al 17 Novembre, continua a porre gravi interrogativi circa il futuro delle circa 60 persone che attualmente soggiornano nella struttura e che, non essendoci alternative abitative concrete e percorribili, si troveranno di fatto senza un tetto, esposti al rischio di finire in strada proprio in coincidenza dei mesi più freddi dell’anno.
Questa situazione va affrontata e risolta e non solo rinviata, perché non si tratta di un caso isolato, ma è invece il segnale più evidente dell’emergenza abitativa a Pesaro e dintorni.
E’ un problema generale e strutturale che spesso passa sotto traccia, ma che attraversa le generazioni e riguarda sia chi vive da sempre in questo territorio sia chi è arrivato da altre zone d’Italia e del mondo. La mancanza di case a prezzi accessibili per un numero sempre maggiore di persone non è solo una questione locale, ma si inserisce in un contesto nazionale ed internazionale in cui la casa si è trasformata da diritto a merce; l’abitazione è soggetta alle dinamiche del mercato ed è sempre più esposta alla speculazione finanziaria.
La questione ci riguarda tutte e tutti, e anche a noi società civile spetta chiedere risposte a breve e medio termine.
Questo giovedì, 29 Ottobre, alcuni cittadini e associazioni si sono incontrati per iniziare a costruire e supportare percorsi concreti e condivisi a tutela del diritto all’abitare e di chi si trova particolarmente esposto in questo momento.
A partire da questo incontro sono state formulate le seguenti proposte:
- Chiediamo al Comune di Pesaro la convocazione di un tavolo delle associazioni, espressione della società civile e delle realtà del volontariato per affrontare la questione dell’Hotel Elvezia ed avviare un dialogo con l’Amministrazione ad ampio raggio, oltre al classico tavolo istituzionale di crisi.
- Chiediamo un impegno del Comune per una soluzione almeno a medio termine per le persone che vivono all’Hotel Elvezia, per offrire loro una risposta concreta al disagio abitativo e per fronteggiare le cause strutturali della crisi degli alloggi a Pesaro, anche con la concreta presa in carico da parte dei servizi sociali dei soggetti più vulnerabili che rischiano di trovarsi a breve senza un tetto.
- Chiediamo l’istituzione di forme di garanzia sociale per permettere alle persone che lavorano e possono pagarsi un affitto di accedere al diritto alla casa ad un prezzo equo e sostenibile anche se lavoratrici e lavoratori con contratti a termine o con contratti atipici, per far si che la precarietà lavorativa non continui a generare precarietà abitativa.
- Chiediamo al Comune di Pesaro di adottare, sulla scia di quanto già intrapreso da altre amministrazioni comunali, come quella di Firenze, un regolamento sugli affitti brevi e sulle locazioni turistiche, volto a limitarne la diffusione e la concentrazione sul territorio, contrastando la progressiva sottrazione di immobili dal mercato delle locazioni residenziali. Riteniamo necessario tutelare la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili per chi vive, lavora e studia a Pesaro, promuovendo la residenzialità di medio-lungo periodo e garantendo un equilibrio tra attività turistiche e diritto all'abitare.
- Chiediamo infine di utilizzare tutti gli strumenti offerti dalla Contrattazione Sociale Territoriale per tutelare il diritto all'abitare e le fasce più deboli della popolazione.

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Petizione creata in data 1 novembre 2026