PETIZIONE per una MORATORIA concernente la rete di telefonia mobile 5G

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.500.


Nel mese di febbraio 2019, la Confederazione ha venduto nuove frequenze ai principali operatori di telefonia mobile del nostro paese che si prefiggono di coprire il 90% del territorio svizzero con la rete 5G entro fine 2019. Questo senza informarne correttamente i cittadini e soprattutto senza attendere che la scienza dimostrasse l’innocuità delle onde elettromagnetiche millimetriche che verranno utilizzate nella seconda fase di implementazione di questa nuova tecnologia.

In concomitanza, sono cominciate a piovere domande di costruzione o di aggiornamento di antenne di telefonia mobile da ogni dove e si sta già procedendo all’installazione di ripetitori sui lampioni nelle nostre strade (seguiranno quelli nei tombini). Per una propagazione efficace delle onde millimetriche che saranno utilizzate dalla tecnologia 5G, sarà necessario avere antenne e ripetitori ogni 100m (oltre che alle emissioni dai satelliti nello spazio)! Poiché più elevata è la frequenza nella telefonia mobile, maggiore è la quantità di dati che può essere trasmessa; nel contempo, tuttavia, la copertura è ridotta in quanto i segnali risultano più indeboliti/attenuati dalla trasmissione aerea o dalla presenza di involucri di edifici o alberi.


Visto che le emissioni elettromagnetiche si accumulano, in men che non si dica, ci ritroveremmo a vivere in un ambiente con un’altissima concentrazione di elettrosmog, esposti ad esso 24 ore al giorno. Oltretutto l’attuale sistema di misurazione delle emissioni elettromagnetiche si basa sul calcolo di una media sulle 24 ore, ciò significa che i cittadini sono esposti, loro malgrado, a picchi di irradiamento che oltrepassano abbondantemente i limiti di sicurezza regolamentati dall’Ordinanza sulle radiazioni non ionizzanti (ORNI).

Nella circolare della Confederazione ai Cantoni del 17 aprile 2019 si legge:

“La ricerca ci ha fornito dati scientifici […] che testimoniano l’esistenza di altri effetti biologici, non riconducibili a un riscaldamento (dell’epidermide). Esistono sufficienti prove scientifiche di un’influenza sull’attività celebrale, […] dell’influenza sulla circolazione sanguigna nel cervello, di una riduzione della qualità dello sperma, di una destabilizzazione dell’informazione genetica, di effetti sull’espressione genica, sulla morte cellulare programmata e sullo stress ossidativo delle cellule.”

In un rapporto della Confederazione del 2017 redatto dai Medici per l’ambiente è scritto che in Svizzera 430'000 persone soffrono di sintomi e si ammalano a causa dell’elettrosmog.

Il Canton Vaud e il Canton Ginevra hanno approvato una moratoria sulla tecnologia 5G. Il Canton Neuchâtel ha anch’esso congelato la costruzione di antenne. Il Canton Zugo non approva più la costruzione di antenne che sfruttano il valore limite di installazione. In Ticino sono stati fatti due atti parlamentari chiedendo una moratoria: un’interpellanza al Consiglio di Stato e una Mozione da parte del PPD al Gran Consiglio.

Secondo la perizia della Cancelleria Pfisterer-Fretz (Aarau), le disposizioni dell’ORNI del 17 aprile 2019 sulle quali si basa l'espansione della tecnologia 5G sono illecite: lo status privilegiato delle antenne adattive non può reggere davanti al Tribunale federale.

Un Appello internazionale molto ben documentato lanciato da un gruppo di medici, scienziati, e ricercatori di 187 diverse nazioni ha raggiunto le 100'100 adesioni, esso si rivolge all’UE e chiede che si rinunci a questa tecnologia a causa dei suoi effetti nefasti sull’essere umano e sull’ambiente.

Abbiamo davvero bisogno di una società e un’economia altamente digitalizzate, di un’elevatissima velocità di trasmissione dati, di miliardi di oggetti interconnessi (dal pacemaker, al frigorifero, all’automobile,…) vulnerabili a cyber-attacchi e manipolazioni? Vogliamo davvero che i nostri figli e nipoti rischino di perdere ulteriormente il contatto con la vita vera e la capacità di relazionarsi e stare assieme, poiché assorbiti da un mondo virtuale tanto affascinante quanto insidioso? Tutto questo a che prezzo? 

Questa innovazione vestita da progresso non farà altro che minare la nostra salute, la nostra qualità di vita, il mondo del lavoro, la nostra sicurezza e l’ecosistema in cui viviamo.

 

Pertanto chiediamo:

di decretare subito una moratoria concernente l’installazione del 5G su tutto il territorio del Canton Ticino fintanto che studi scientifici indipendenti Nazionali e Internazionali non dimostrino la non-nocività di questa tecnologia sul corpo umano e l’ambiente;  

che il Canton Ticino prenda contatto con gli altri Cantoni che hanno già decretato una moratoria affinché siano promossi degli studi scientifici congiunti.  

 

                                                                               Gruppo STOP 5G Svizzera italiana