Stop ai negozi di cannabis!

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


La proliferazione di negozi che vendono la cosiddetta "cannabis light" fa danni incredibili agli adolescenti confermando la normalizzazione del consumo di droghe in atto in Italia. Abbiamo il dovere di proteggere i nostri figli dall'idea che drogarsi sia lecito o normale. Così come è stato fatto per gli esercizi che propongono gioco d'azzardo, è urgente stabilire che i negozi di cannabis siano allontanati dai "luoghi sensibili": scuole, parrocchie, centri per l'infanzia, ludoteche, associazioni giovanili, ecc. Non meno di 500 metri per evitare, almeno, che bambini e adolescenti crescano con l'idea che la droga si venda nei negozi. Oltretutto questi negozi violano palesemente gli articoli 82 e 84 del DPR 309/90 che vieta l'istigazione, il proselitismo e l'induzione al reato di persona minore, oltre che il divieto di propaganda pubblicitaria anche se effettuata in modo indiretto.

Il mio appello alle Autorità civili, militari ed ecclesiastiche per la mia città di Cassino:

Al Prefetto di Frosinone, Dott. Ignazio Portelli, Al Presidente della Regione Lazio, Dott. Nicola Zingaretti, Al Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Fabio Cagnazzo, Al Questore di Frosinone, Dott.ssa Rosaria Amato, Al Comandante Provinciale Guardia di Finanza, Col. Alessandro Gallozzi, Al Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Luciano d’Emmanuele, Al Presidente della Provincia di Frosinone, Avv. Antonio Pompeo, Al Direttore Generale Commissario straordinario ASL Fr, Dott. Luigi Macchitella, Al Direttore del Dipartimento Salute mentale e patologie da dipendenza, Dott. Fernando Ferrauti, Al Vescovo della Diocesi Cassino-Sora, Don Gerardo Antonazzo, All'Abate di Montecassino, Don Donato Ogliari, Al Rettore dell'Università di Cassino, Prof. Giovanni Betta, Al Sindaco di Cassino, Ing. Carlo Maria D'Alessandro, Ai Dirigenti degli Istituti Comprensivi: Prof.ssa Maria Rosaria Di Palma, Prof.ssa Antonella Falso, Prof.ssa Vincenza Simeone, Agli Organi di Stampa. 

Egregi Signori, Autorità civili, militari ed ecclesiastiche,

da quasi trent'anni mi occupo di educazione dei giovani, da vent'anni sono Responsabile della Comunità di Cassino della Fondazione Exodus, per quattro anni sono stato Presidente dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze del Comune di Roma, ho fatto parte della Consulta degli Esperti del Dipartimento Politiche Antidroga e di fronte al proliferare di negozi che vendono prodotti a base di cannabis nella mia città, non riesco a stare in silenzio.

Anche a Cassino, come in molte parti d'Italia, nella sostanziale indifferenza di tutti, assistiamo all'apertura di negozi che offrono - per me, illegittimamente - la cosiddetta"cannabis light" che è pericolosissima dal punto di vista della promozione all'uso di droghe in generale.

Ho incontrato centinaia di persone e di famiglie con la vita rovinata dalle droghe e tutti, dico tutti, hanno cominciato con le cosiddette sostanze "ponte": tabacco, alcol, cannabis. Per questo trovo insopportabile questo clima di tolleranza nei confronti dell'uso di queste sostanze, in particolare fra i minorenni.

Come padre di tre bambini, come educatore e come esperto di tossicodipendenze sono scandalizzato e mi permetto di segnalarvene sinteticamente i motivi nella speranza che, ciascuno per le proprie possibilità e competenze istituzionali, intraprenda iniziative volte a stigmatizzare questo fenomeno.

La cosiddetta "cannabis light" ha un contenuto di TetraHydroCannabinolo fra lo 0,2 e lo 0,6% oltre a discreti livelli di Cannabidiolo e una serie di altri derivati non meglio specificati.
I prodotti a base di "cannabis light" vengono venduti informando i clienti sugli effetti rilassanti e migliorativi del tono dell'umore chiarendo all'acquirente che si tratta di prodotti legali. Sulle confezioni vengono riportate indicazioni del tipo: "Prodotto tecnico da laboratorio, collezione, ornamentale o profumo per ambiente. Non è un prodotto medicinale, alimentare da combustione da ingestione o assunzione".

Tutto il merchandising, comprese le insegne e i loghi dei negozi, sono esplicitamente evocativi della cannabis in palese violazione dell'art. 84 del DPR 309/90 che recita:"La propaganda pubblicitaria di sostanze o preparazioni comprese nelle tabelle previste dall'articolo 14, anche se effettuata in modo indiretto, è vietata".

Ovviamente non viene data nessuna informazione sul fatto che assumendo significative quantità del prodotto si possa risultare positivi ai controlli attraverso i drug test della polizia stradale in violazione dell'art. 187 del Codice della Strada e che il Cannabidiolo è una sostanza farmacologicamente attiva con possibili effetti collaterali.

I prodotti venduti derivano per la maggior parte da miscele vegetali composte da infiorescenze femminili di canapa sativa essiccata a basso tenore di THC proveniente da colture di canapa industriale (regolamentato dalla legge n. 242/2016). Secondo questa legge e le tabelle delle sostanze stupefacenti del Testo Unico 309/90, la percentuale di THC non dovrebbe superare lo 0,2-0,6%.
Tale produzione però secondo tale norma è prevista solo per finalità agro-industrialiquindi ne viene escluso indirettamente l’uso umano che risulta pertanto in questo caso illegittimo.

Inoltre sempre nella legge 242/2016 (in particolare art. 1, art. 2, art. 4) non è inclusa la produzione delle inflorescenze, né la libera vendita al pubblico.
Quindi questi negozi stanno agendo di fatto (al di la dei camuffamenti messi in atto e delle etichette poste sui prodotti) al di fuori delle autorizzazione di attività che tale legge prevede.

La vendita avviene con un chiaro comportamento volontariamente e coscientemente contradditorio dove da una parte si dichiara, formalmente, che il prodotto non è destinato ad uso umano ma dall’altra parte si sa benissimo che la vendita è proprio destinata all’uso umano.

Peraltro è da evidenziare che le Forze dell’Ordine, oltre che il Sistema d’Allerta Nazionale, hanno già segnalato il fatto che, in alcuni prodotti messi in vendita, fossero stati riscontrati tassi di THC molto elevati di cannabis illegale, confezionati però in bustine con sopra riportato la denominazione “cannabis legale” al fine di raggirare la possibile intercettazione delle Forze dell’Ordine.

Ma soprattutto la cosa che ci indigna di più è l'aspetto legato alla promozione dell'uso di cannabis che viene effettuata nei confronti di minorenni attraverso l'apertura di questi negozi, particolarmente attrattivi per gli adolescenti più deboli. L'insegna "CANNABIS" conferma quel processo di normalizzazione dell'uso di sostanze stupefacentialterando la percezione del rischio fra i giovani e sminuendo le già deboli e povere campagne di prevenzione che ci sforziamo di fare senza alcun sostegno economico.

Questo negozi e le loro insegne rientrano, a mio avviso, nella fattispecie del già citato DPR 309/90, dove agli artt. 82 e 84 si vieta l'istigazione, il proselitismo e l'induzione al reato di persona minore, oltre che il divieto di propaganda pubblicitaria anche se effettuata in modo indiretto.

Oggi, grazie alle nuove normative, è vietato aprire negozi di scommesse sportive in prossimità di luoghi sensibili come scuole, parrocchie, strutture sociosanitarie.

Nello stesso tempo, a Cassino, un negozio con l'insegna "CANNABIS", apre a viale Dante, di fianco ad un negozio di giocattoli, di fronte ad una Parrocchia e alle sue aule di catechismo, a pochi metri da una sede scout dell'AGESCI nell'indifferenza più totale.

Torniamo, ancora una volta, a fare appello ai cittadini, alle Associazioni e alle Istituzioni affinché si possa costruire una strategia di prevenzione condivisa ed una campagna di informazione decisa, forte, inequivocabile sulla pericolosità della cannabis per il benessere fisico, psicologico e morale dei nostri giovani.

Restando a disposizione per eventuali chiarimenti e preannunciandoVi l'intenzione di organizzare un evento pubblico sul tema, porgo cordiali saluti.
Cassino, 18 ottobre 2018
Luigi Maccaro



Oggi: Luigi conta su di te

Luigi Maccaro ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Governo: Stop ai negozi di cannabis!". Unisciti con Luigi ed 995 sostenitori più oggi.