STOP AL RANDAGISMO
STOP AL RANDAGISMO
Il problema
L’Italia chiede al Governo che verrà eletto il 04/03/2018 p.v. le seguenti leggi per la tutela degli animali:
-Pene più severe e certe contro la violenza e l’abbandono degli animali
-Obbligo di microcip e/o tatuaggio e di sterilizzazione, sia da parte del Servizio Sanitario Nazionale, tramite province, comuni e regioni per animali randagi, sia da parte del privato cittadino per animali privati.
-Pene severe per chi non rispetta l’obbligo del microcip e della sterilizzazione.
-Incentivazione alla costruzione di strutture che si occupino di randagi, con conseguente assunzione di personale volontario
-Revoca del Decreto approvato dal comune di Agrigento che impedisce ai privati di raccogliere e/o soccorrere randagi.
Se gli animali sul territorio, come dice il direttore del servizio di igiene degli alimenti e delle prevenzioni zootecniche, Antonio Izzo, sono di proprietà dei Sindaci, che allora i Comuni e le annesse Asl si prendano la responsabilità, a livello nazionale, dei randagi e degli animali già nelle strutture apposite.
E snelliscano le procedure per i volontari che vogliono dare il loro contributo!!!!!
Non saremo un paese civile finchè avremo ancora animali per strada!!!!
Che il Governo si inizi a prendere le proprie responsabilità e inizi a pensare anche a questa situazione!!!
Dobbiamo arrivare a 50000 firme per presentare questa bozza in Parlamento!

Il problema
L’Italia chiede al Governo che verrà eletto il 04/03/2018 p.v. le seguenti leggi per la tutela degli animali:
-Pene più severe e certe contro la violenza e l’abbandono degli animali
-Obbligo di microcip e/o tatuaggio e di sterilizzazione, sia da parte del Servizio Sanitario Nazionale, tramite province, comuni e regioni per animali randagi, sia da parte del privato cittadino per animali privati.
-Pene severe per chi non rispetta l’obbligo del microcip e della sterilizzazione.
-Incentivazione alla costruzione di strutture che si occupino di randagi, con conseguente assunzione di personale volontario
-Revoca del Decreto approvato dal comune di Agrigento che impedisce ai privati di raccogliere e/o soccorrere randagi.
Se gli animali sul territorio, come dice il direttore del servizio di igiene degli alimenti e delle prevenzioni zootecniche, Antonio Izzo, sono di proprietà dei Sindaci, che allora i Comuni e le annesse Asl si prendano la responsabilità, a livello nazionale, dei randagi e degli animali già nelle strutture apposite.
E snelliscano le procedure per i volontari che vogliono dare il loro contributo!!!!!
Non saremo un paese civile finchè avremo ancora animali per strada!!!!
Che il Governo si inizi a prendere le proprie responsabilità e inizi a pensare anche a questa situazione!!!
Dobbiamo arrivare a 50000 firme per presentare questa bozza in Parlamento!

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 22 febbraio 2018
