
In Italia il Governo sta vagliando la possibilità di istituire una commissione consultiva sui pericoli sanitari del 5G, ma con quali figure? Al Ministro della Salute Roberto Speranza l'Alleanza Italiana Stop 5G chiede di ascoltare non una sola e unica campana ma un pluralismo di voci ed eterogenee rappresentanze, per far sentire i cittadini davvero liberi e uguali, ma soprattutto tutelati e difesi dal feroce attacco elettromagnetico sferrato alla salute, che non ha precedenti nella storia dell’umanità!
Anche dall'Europa arrivano segnali non rassicuranti: “Siamo tutti preoccupati, noi scienziati in prima linea”. Più d’un indiscrezione trapela da Lione. Dalla sede dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) c’è chi teme un vero e proprio colpo di mano per mettere a tacere l’atteso aggiornamento della black list, favorendo così l’avanzata del 5G, a quel punto spacciato come meno pericoloso per umanità ed ecosistema se l’elettrosmog dovesse rimanere nell’attuale Classe 2B (possibile cancerogeno).
Sono le Istituzioni competenti che devono proteggere la salute dei cittadini e il futuro delle prossime generazioni. L’esposizione incontrollata che si prospetta col 5G, l’aumento dei limiti di esposizione che l’industria vuole, la diffusione capillare dei nuovi impianti atti a collegare un numero enorme di “oggetti” porterà ad un aumento dell’esposizione individuale e del numero di persone elettrosensibili e sofferenti. NON ci sono lavori scientifici che ci dimostrino che questi timori sono infondati nonostante le affermazioni dei soliti negazionisti, anzi. E ancora non ci sono norme e regole per misurare i nuovi campi prodotti che andranno a sovrapporsi alle reti esistenti!
infine, è diventa un film lo storico evento del 5 Novembre 2019, la prima manifestazione nazionale unitaria dentro e fuori il Parlamento promossa dall'Alleanza Italiana Stop 5G.
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