Abbiamo il cancro e costretti a lavorare

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Molte persone, colpite come me da tumore in età lavorativa, sono costrette a continuare a lavorare pena la perdita del lavoro. L'eventuale pensione di invalidità (e noi lo siamo al 100%) è talmente irrisoria da essere ridicola,nel mio caso non basterebbe nemmeno per pagare l' affitto e comunque sia non viene concessa.Oltre alla preoccupazione per la malattia,si aggiunge quella del sostentamento e così a settimane alterne dopo 48  ore ininterrotte di chemioterapia, mi ritrovo ad andare a lavorare. Per ora ce la si fa,ma poi? Qual è lo scopo? Farci perdere il lavoro e non avere nemmeno quei quattro soldi di pensione?E ancora perché chi più di me è prossimo alla pensione, perché non risparmirgli qualche anno?

Può un ammalato grave avere questi doveri e questi pensieri?



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