DIGNITA' E LAVORO PER CHI SUPERA UN CONCORSO: GIUSTIZIA PER ABILITATI ALL'INSEGNAMENTO

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Gli insegnanti abilitati di lingua portoghese aspettano da 3 anni il loro posto nella scuola pubblica, costretti a tutt'oggi a rimanere senza stipendio, non valorizzati al pari degli altri docenti, fuori dai circuiti scolastici, in balia dell'autonomia scolastica e quindi di una scelta discrezionale privata.

Sono il Prof. Fabio Mechella, abilitato (senza cattedra) all’insegnamento della lingua portoghese classe AN24, rappresentante dei docenti abilitati d'Italia di questa lingua.

Mi pregio di sottoporre alla Vostra attenzione una questione che riguarda la situazione degli abilitati in lingua e civiltà portoghese, un idioma che oramai è 3° lingua più parlata su facebook, 5° più usata su internet e 3° lingua europea più parlata al mondo dopo inglese e spagnolo, con i suoi 266 milioni di locutori sparsi tra Brasile, Portogallo, Mozambico, Guinea Bissau, Capoverde, Angola, Guinea Equatoriale, San Tomè e Principe e Timor Est.

Nel 2014 è stato indetto dal MIUR il Corso/concorso TFA per abilitare i docenti all'insegnamento di questa lingua nelle scuole pubbliche.

Il grande passo in avanti del MIUR è stato quello di abilitare i docenti all’insegnamento della lingua portoghese mentre quello indietro è stato quello di delegare la questione dell’inserimento dei docenti abilitati alla semplice autonomia scolastica e quindi a una scelta dirigenziale privata, e quindi sottoposta a libero arbitrio o a simpatie.

Si rende necessario l’intervento da parte del MIUR per comunicare e sollecitare le scuole a far partire sezioni di portoghese curriculare 3° lingua: attualmente solo una scuola di Lecce ha avuto questo merito, ed altre lo stanno attivando come extracurriculare.  Dati insufficienti e non all’altezza di reggere il confronto con l’effettiva richiesta di questa lingua, che sta premendo in ogni direzione.

Il portoghese può e deve poter intraprendere la strada dell’insegnamento scolastico su larga scala, perchè si trova nella condizione di poterlo fare avendo regolari docenti abilitati TFA ancora fuori da ogni procedura di assunzione, perchè possiede i numeri giusti e il giusto potere economico, politico e mediatico.

La “questione portoghese curriculare” è una valida opportunità per la scuola italiana e per il sistema Paese, il quale ha iniziato a comprendere quali sono i nuovi mercati a cui ci si debba rivolgere: il 29 gennaio 2018, il Governo italiano, nella figura dell’ex Ministro degli Esteri Alfano, ha fatto richiesta di entrare a far parte dei paesi "Osservatori Associati" della Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese (CPLP), cosi’ come hanno fatto la Francia e Andorra.

Gli abilitati di lingua e civiltà portoghese hanno diritto, dopo tre anni di distanza dal TFA, a poter entrare nella scuola, finora non hanno avuto diritto neppure alle supplenze e tantomeno all’inserimento come docenti potenziati.

Il sottoscritto è anche Dottore di Ricerca, in possesso di Laurea in Lingue e ulteriore Laurea Magistrale in Filologia Moderna, inoltre sono stato Docente Universitario a contratto, ma tutto ciò non è servito per entrare nel mondo della scuola, ma unicamente nelle graduatorie di Istituto, da cui si è chiamati sporadicamente.

Tali titoli, che si sono sommati  l’uno all’altro senza criterio, non garantiscono l'ingresso nella scuola pubblica, un fatto che all'estero sarebbe pura follia.

SOTTOSCRIVERE QUESTA PETIZIONE SIGNIFICA :

A) SALVAGUARDARE IL FUTURO DEI DOCENTI ABILITATI CHE ANCORA ASPETTANO DI ENTRARE NELLA SCUOLA PUBBLICA NONOSTANTE ABBIANO ACQUISITO I TITOLI PER POTERLO FARE VINCENDO REGOLARMENTE UN CONCORSO.PUBBLICO.

B) OFFRIRE AGLI STUDENTI LA POSSIBILITA' DI STUDIARE LA LINGUA PORTOGHESE A PARTIRE DALLA SCUOLE SUPERIORI, PERMETTENDO LORO DI POTER COMPETERE CON QUESTO IDIOMA NEI MERCATI INTERNAZIONALI, QUINDI UNA NUOVA OPPORTUNITA' DI LAVORO: SI PENSI CHE ESISTONO NEL SOLO BRASILE 925 TESTATE GIORNALISTICHE ON LINE E 225 CASE DI TRADUZIONE,

Questi sono solo alcuni degli esempi del potenziale lavorativo e interattivo della lingua la quale puo' essere appresa senza grandi difficoltà durante i percorsi scolastici.

C) RENDERE GIUSTIZIA A COLORO CHE STUDIANO, CHE SI IMPEGNANO E OTTENGONO TITOLI SOTTOPONENDOSI A GRANDI SACRIFICI, SOSTENENDO COSTI NON DA POCO;  IL TFA E' COSTATO QUASI 3000 EURO, PIU' TUTTE LE SPESE DI ALLOGGIO E SPOSTAMENTO NELLE CITTA' DOVE E' STATO SVOLTO IL CORSO.

Sviluppare il sistema scolastico italiano, reticente a tutt’oggi all’innovazione e con un enorme ritardo rispetto altri paesi europei, è alla base di questa petizione, in quanto riconosce alle famiglie nuove possibilità per i loro figli che possono scegliere una nuova opzione concreta per il loro futuro lavorativo.

IL PORTOGHESE E' LA LINGUA DEL FUTURO, I MERCATI LO DIMOSTRANO, COSI' COME GLI SVILUPPI SUI SOCIAL NETWORK.

LA SCUOLA ITALIANA, DEVE RISPETTARE GLI IMPEGNI PRESI CON GLI ABILITATI DI LINGUA PORTOGHESE CHE MERITANO GIUSTIZIA E IL LORO POSTO NELLA SCUOLA PUBBLICA 

CHIEDIAMO AL MIUR E ALLE RAPPRESENTANZE ISTITUZIONALI DELLA CAMERA E DEL SENATO DI INTERVENIRE PER REGOLARIZZARE I DOCENTI DI LINGUA PORTOGHESE  AL PARI DEGLI ALTRI DELLE  ALTRE LINGUE EUROPEE.

 

 

 



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