Mobbing e isolamento: la solidarietà comincia da una scelta

Care sostenitrici, cari sostenitori,
la nostra richiesta di una legge contro il mobbing e di un sostegno concreto alle vittime riguarda anche ciò che accade ogni giorno nei luoghi di lavoro: esclusioni ripetute, umiliazioni, informazioni negate e silenzi che possono lasciare una persona sempre più sola.
Ho dedicato a questo tema un nuovo articolo su Fede e Ragione: “Mobbing: quando un collega viene isolato, la solidarietà comincia da una scelta”.
Chi assiste a questi comportamenti può provare paura, incertezza o timore di essere coinvolto. Eppure, anche un gesto semplice può interrompere l’isolamento: ascoltare con discrezione, restituire la parola a chi viene continuamente interrotto, riconoscere un contributo professionale o verificare che un collega riceva le informazioni necessarie al proprio lavoro.
Sostenere una persona significa prendere sul serio ciò che vive, rispettando i fatti e le sue decisioni. Una confidenza va custodita; gli episodi osservati vanno descritti con precisione. Pettegolezzi e giudizi sommari possono aggravare una situazione già difficile.
Possiamo offrire vicinanza anche aiutando a individuare un interlocutore adeguato, rendendoci disponibili a riferire ciò a cui abbiamo assistito e accompagnando la persona, se lo desidera, nella ricerca di sostegno.
La solidarietà quotidiana deve affiancare tutele efficaci, prevenzione e responsabilità organizzative. Per questo continuiamo a chiedere una legge contro il mobbing e strumenti concreti di assistenza alle vittime.
Leggi l’articolo completo su Fede e Ragione
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Care sostenitrici, cari sostenitori,
la nostra richiesta di una legge contro il mobbing e di un sostegno concreto alle vittime riguarda anche ciò che accade ogni giorno nei luoghi di lavoro: esclusioni ripetute, umiliazioni, informazioni negate e silenzi che possono lasciare una persona sempre più sola.
Ho dedicato a questo tema un nuovo articolo su Fede e Ragione: “Mobbing: quando un collega viene isolato, la solidarietà comincia da una scelta”.
Chi assiste a questi comportamenti può provare paura, incertezza o timore di essere coinvolto. Eppure, anche un gesto semplice può interrompere l’isolamento: ascoltare con discrezione, restituire la parola a chi viene continuamente interrotto, riconoscere un contributo professionale o verificare che un collega riceva le informazioni necessarie al proprio lavoro.
Sostenere una persona significa prendere sul serio ciò che vive, rispettando i fatti e le sue decisioni. Una confidenza va custodita; gli episodi osservati vanno descritti con precisione. Pettegolezzi e giudizi sommari possono aggravare una situazione già difficile.
Possiamo offrire vicinanza anche aiutando a individuare un interlocutore adeguato, rendendoci disponibili a riferire ciò a cui abbiamo assistito e accompagnando la persona, se lo desidera, nella ricerca di sostegno.
La solidarietà quotidiana deve affiancare tutele efficaci, prevenzione e responsabilità organizzative. Per questo continuiamo a chiedere una legge contro il mobbing e strumenti concreti di assistenza alle vittime.
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Vi invito a condividere questo aggiornamento e la petizione: aiutiamo altre persone a riconoscere il problema e a sentirsi meno sole.
Grazie per il vostro sostegno e per l’attenzione con cui continuate ad accompagnare questa iniziativa.
Paolo Centofanti
la petizione: aiutiamo altre persone a riconoscere il problema e a sentirsi meno sole.
Grazie per il vostro sostegno e per l’attenzione con cui continuate ad accompagnare questa iniziativa.
Paolo Centofanti