Message aux signatairesLegge contro mobbing e mobber e a sostegno delle vittime

Mobbing e isolamento: la solidarietà comincia da una scelta

Giornale Fede e Ragione, direttore Paolo Centofanti
22 oct. 2026

Care sostenitrici, cari sostenitori,

la nostra richiesta di una legge contro il mobbing e di un sostegno concreto alle vittime riguarda anche ciò che accade ogni giorno nei luoghi di lavoro: esclusioni ripetute, umiliazioni, informazioni negate e silenzi che possono lasciare una persona sempre più sola.

Ho dedicato a questo tema un nuovo articolo su Fede e Ragione: “Mobbing: quando un collega viene isolato, la solidarietà comincia da una scelta”.

Chi assiste a questi comportamenti può provare paura, incertezza o timore di essere coinvolto. Eppure, anche un gesto semplice può interrompere l’isolamento: ascoltare con discrezione, restituire la parola a chi viene continuamente interrotto, riconoscere un contributo professionale o verificare che un collega riceva le informazioni necessarie al proprio lavoro.

Sostenere una persona significa prendere sul serio ciò che vive, rispettando i fatti e le sue decisioni. Una confidenza va custodita; gli episodi osservati vanno descritti con precisione. Pettegolezzi e giudizi sommari possono aggravare una situazione già difficile.

Possiamo offrire vicinanza anche aiutando a individuare un interlocutore adeguato, rendendoci disponibili a riferire ciò a cui abbiamo assistito e accompagnando la persona, se lo desidera, nella ricerca di sostegno.

La solidarietà quotidiana deve affiancare tutele efficaci, prevenzione e responsabilità organizzative. Per questo continuiamo a chiedere una legge contro il mobbing e strumenti concreti di assistenza alle vittime.

Leggi l’articolo completo su Fede e Ragione

Vi invito a condividere

Care sostenitrici, cari sostenitori,

la nostra richiesta di una legge contro il mobbing e di un sostegno concreto alle vittime riguarda anche ciò che accade ogni giorno nei luoghi di lavoro: esclusioni ripetute, umiliazioni, informazioni negate e silenzi che possono lasciare una persona sempre più sola.

Ho dedicato a questo tema un nuovo articolo su Fede e Ragione: “Mobbing: quando un collega viene isolato, la solidarietà comincia da una scelta”.

Chi assiste a questi comportamenti può provare paura, incertezza o timore di essere coinvolto. Eppure, anche un gesto semplice può interrompere l’isolamento: ascoltare con discrezione, restituire la parola a chi viene continuamente interrotto, riconoscere un contributo professionale o verificare che un collega riceva le informazioni necessarie al proprio lavoro.

Sostenere una persona significa prendere sul serio ciò che vive, rispettando i fatti e le sue decisioni. Una confidenza va custodita; gli episodi osservati vanno descritti con precisione. Pettegolezzi e giudizi sommari possono aggravare una situazione già difficile.

Possiamo offrire vicinanza anche aiutando a individuare un interlocutore adeguato, rendendoci disponibili a riferire ciò a cui abbiamo assistito e accompagnando la persona, se lo desidera, nella ricerca di sostegno.

La solidarietà quotidiana deve affiancare tutele efficaci, prevenzione e responsabilità organizzative. Per questo continuiamo a chiedere una legge contro il mobbing e strumenti concreti di assistenza alle vittime.

Leggi l’articolo completo su Fede e Ragione - Mobbing : quando un collega viene isolato, la solidarietà comincia da una scelta

Vi invito a condividere questo aggiornamento e la petizione: aiutiamo altre persone a riconoscere il problema e a sentirsi meno sole.

Grazie per il vostro sostegno e per l’attenzione con cui continuate ad accompagnare questa iniziativa.

Paolo Centofanti

la petizione: aiutiamo altre persone a riconoscere il problema e a sentirsi meno sole.

Grazie per il vostro sostegno e per l’attenzione con cui continuate ad accompagnare questa iniziativa.

Paolo Centofanti

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