Salviamo la Wedding & Event Industry per il 2020/2021: Sì a Matrimoni, Eventi e Convention

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Illustri Presidenti , vi scriviamo a nome di un’intera filiera,  che raggruppa migliaia di  professionisti del settore wedding, congress and events: hotel, società di catering, organizzatori di fiere, location per eventi, atelier, organizzatori congressuali, fotografi e cineoperatori, musicisti, fiorai, event manager, agenzie di comunicazione, wedding planner, stilisti, produttori, parrucchieri ed estetisti, industrie, service audio luci, produttori di bomboniere, negozi di liste nozze, allestitori, artigiani, arredatori, mobilieri, scenografi, specialisti nella produzione di abbigliamento e gadget personalizzati, pubblicitari, event designer, editori e tanti altri.
 La nostra lettera è un grido di allarme, partito dal basso  di un settore intero, che offre sostentamento economico a migliaia di famiglie italiane e che si sente profondamente colpito, non solo dalla pandemia in atto, ma anche dalla scarsa attenzione da parte del governo, che immagina di collocare il nostro settore alla cosiddetta fase 3, senza la previsione di alcune misure di contenimento che non siano crediti da chiedere alle banche.

Per le imprese del settore eventi e wedding si rischia un crollo del fatturato dell'80% a fine anno, che può arrivare fino al 100% per alcune realtà. Stiamo parlando di una perdita totale superiore ai 24 miliardi nel 2020. Nel primo trimestre già siamo andati giù dell'85%.
E’ nostro dovere rammentare che il nostro settore, quello del Wedding e degli Eventi, incluso il settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions), è vitale per l’economia del nostro territorio grazie alla enorme offerta di lavoro, diretto e indotto, che è sempre riuscito a garantire, in modo crescente.
È ovvio che noi operatori ci adatteremo e rispetteremo alla lettera le disposizioni e ordinanze, urgono indicazioni , “date certe” per la ripartenza e “modus operandi”,  ma non va sottaciuto che siamo e resteremo il settore più colpito, con le più basse tutele in assoluto perché i nostri contratti di lavoro, per talune categorie, sono spesso “stagionali” e “a chiamata”, con il rischio di non essere tutelati da parte dello Stato. Per ogni decreto che proroga il divieto delle nostre attività  di settimane, le nostre imprese di settore registrano disdette di ben un anno. Eventi aziendali, convention, matrimoni , fiere, anniversari, ricorrenze: il lockdown che stiamo vivendo ha cancellato tutti questi momenti, mettendo anche una seria ipoteca sul futuro prossimo. Ecco perché, tra le imprese ed i professionisti che soffrono maggiormente questa situazione ci sono gli organizzatori e i professionisti del mondo degli eventi. Una vera e propria event industry che genera lavoro in tutta Italia e che, in questa fase, ha azzerato il proprio fatturato.

Vi preghiamo di dare spazio alle nostre voci: oggi, con un movimento che è partito dalla Sicilia che è un vero motore tra le destinazioni per l’Italia del wedding, degli eventi e dei congressi, abbiamo raccolto oltre 4000 firme .

Fiduciosi della Vostra attenzione rimaniamo a disposizione per ogni possibile spunto di confronto.

Ascoltateci e fateci tornare a lavorare . 

Gli imprenditori Italiani del settore eventi
Italian wedding industry 

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