Insieme contro l'OMOFOBIA


Insieme contro l'OMOFOBIA
Il problema
il 17 maggio 1990 l'Organizzazione Mondiale della Sanità cancellava definitivamente l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali definendola "una variante naturale del comportamento umano". Da allora, però, i casi di violenze di matrice omofobica sono continuati e, negli ultimi anni, queste aggressioni si sono fatte più frequenti e più esplicite anche grazie a una classe politica che finge che il problema dell'omofobia non esista.Secondo il report stilato annualmente da Arcigay, da maggio 2018, i casi di violenze e abusi omofobici usciti sui giornali sono stati 187 (uno ogni due giorni) in aumento preoccupante del 33% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (72 in più, e si parla solo di quelli usciti sui giornali). Un altro grande fattore che va a peggiorare sensibilmente il problema è l'indifferenza che sempre più spesso circonda questi fenomeni.
Siamo arrivati a un punto tale in cui non è più possibile rimanere impassibili di fronte a una piaga che colpisce migliaia di persone ogni anno e che può anche sfociare in esiti drammatici come il suicidio di Andrea (14 anni) il 20 novembre 2012, o come quello del ragazzo di 21 anni che si è gettato dal balcone dell'undicesimo piano della sua casa a Roma il 27 ottobre 2013 o dei tanti altri ragazzi che nel mondo si tolgono la vita per paura di non essere accettati o per trovare una via d'uscita a una vita di soprusi e violenze (va ricordato che il rischio di suicidio negli adolescenti omosessuali è quattro volte maggiore).
Nonostante l’Italia nel 2016 grazie alla cosiddetta "Legge Cirinnà" (o più propriamente Legge 20 maggio 2016, n. 76) si sia dotata dell'istituto delle Unioni Civili per regolamentare le unioni fra persone dello stesso sesso ad oggi continua a mancare una legge specifica che contrasti i fenomeni di omofobia. La proposta di legge che prevedrebbe l’estensione della legge Mancino-Reale (norma che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, e aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali) anche alla discriminazione in base all’identità di genere ed orientamento sessuale, è ferma al Senato da più di quattro anni, dopo essere stata approvata alla Camera il 19 settembre 2013.
Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a tutte le forze politiche di impegnarsi affinché la proposta di legge venga sbloccata e approvata al più presto in modo da dare al paese uno strumento efficiente per tutelare i propri cittadini.

Il problema
il 17 maggio 1990 l'Organizzazione Mondiale della Sanità cancellava definitivamente l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali definendola "una variante naturale del comportamento umano". Da allora, però, i casi di violenze di matrice omofobica sono continuati e, negli ultimi anni, queste aggressioni si sono fatte più frequenti e più esplicite anche grazie a una classe politica che finge che il problema dell'omofobia non esista.Secondo il report stilato annualmente da Arcigay, da maggio 2018, i casi di violenze e abusi omofobici usciti sui giornali sono stati 187 (uno ogni due giorni) in aumento preoccupante del 33% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (72 in più, e si parla solo di quelli usciti sui giornali). Un altro grande fattore che va a peggiorare sensibilmente il problema è l'indifferenza che sempre più spesso circonda questi fenomeni.
Siamo arrivati a un punto tale in cui non è più possibile rimanere impassibili di fronte a una piaga che colpisce migliaia di persone ogni anno e che può anche sfociare in esiti drammatici come il suicidio di Andrea (14 anni) il 20 novembre 2012, o come quello del ragazzo di 21 anni che si è gettato dal balcone dell'undicesimo piano della sua casa a Roma il 27 ottobre 2013 o dei tanti altri ragazzi che nel mondo si tolgono la vita per paura di non essere accettati o per trovare una via d'uscita a una vita di soprusi e violenze (va ricordato che il rischio di suicidio negli adolescenti omosessuali è quattro volte maggiore).
Nonostante l’Italia nel 2016 grazie alla cosiddetta "Legge Cirinnà" (o più propriamente Legge 20 maggio 2016, n. 76) si sia dotata dell'istituto delle Unioni Civili per regolamentare le unioni fra persone dello stesso sesso ad oggi continua a mancare una legge specifica che contrasti i fenomeni di omofobia. La proposta di legge che prevedrebbe l’estensione della legge Mancino-Reale (norma che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, e aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali) anche alla discriminazione in base all’identità di genere ed orientamento sessuale, è ferma al Senato da più di quattro anni, dopo essere stata approvata alla Camera il 19 settembre 2013.
Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a tutte le forze politiche di impegnarsi affinché la proposta di legge venga sbloccata e approvata al più presto in modo da dare al paese uno strumento efficiente per tutelare i propri cittadini.

PETIZIONE CHIUSA
Condividi questa petizione
I decisori

Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 17 maggio 2019



